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Plumcake ai pistacchi

Eccoci con una nuova ricettina dolce, il plumcake ai pistacchi. Sempre all’insegna della diversità questa volta ho voluto utilizzare i miei amati pistacchi. La porzione di frutta secca al giorno è di circa 30g, questa volta la prenderò attraverso il mio plumcake ai pistacchi, utilizzerò questo dolcetto per la merenda della metà mattina, nel giorno dell’ allenamento di corsa.

Ve lo aspettavate verde vero? In realtà per questa ricetta ho utilizzato dei pistacchi al naturale che ho tostato in forno, così da poter preparare la crema seguendo il procedimento descritto per la crema di mandorle che troverete nella pagina facebook. Sono indecisa se mi piace di più con questa crema di pistacchi oppure con la crema dii pistacchi senza tostatura, provate entrambe le versioni e poi fatemi sapere. Lo zucchero di canna inoltre rende sempre i dolci più bruni, in realtà il colore verde dona al plumcake un certo fascino che invece manca nel mio di oggi,  il gusto buono ed insolito comunque rimane.

Non è molto grande questo dolcetto e a casa mia finirà in un lampo, meglio, così non cadrò in tentazioni eccessive! E’ un’ottima merenda per i ragazzi perchè contiene tutti i macronutrienti e non solo i soliti zuccheri, sarà quindi più sostanzioso e manterrà sazi più a lungo, senza il fatidico picco iperglicemico. Non è nemmeno molto dolce nel gusto

Lo sapete che i pistacchi sono tra la frutta secca con maggior apporto di ferro?  Sono anche ricchi di alcune molecole antiossidanti che proteggono i vasi sanguigni. Certo che l’ottimale è mangiarli senza cottura senza dimenticare che sono anche calorici, sarà sufficiente una singola porzione al giorno.

La preparazione del plumcake ai pistacchi è velocissima, basterà unire tutti gli ingredienti nell stessa ciotola, inserire nello stampo e aspettare la cottura.

Tra qualche giorno sarò in volo destinazione Napoli per il super evento Atelier della Salute, organizzato dall’Azienda ospedaliera Federico II. Tante persone di rilievo hanno fermamente voluto e organizzato un mega evento che comprende molti workshop: ne ho individuati alcuni tra cui quelli dove si parlerà di nutrizione a scuola,  quello che descriverà la vera dieta mediterranea e analizzerà i falsi miti; ci saranno molti stand: non posso perdermi quello sulla percezione del gusto, anche la possibilità di fare dei percorsi esperienziali: vediamo se riuscirò a fare almeno quello sul rilassamento e poi tutta una sessione sulla cucina sana e preventiva! Sarà lì che ritirerò il mio premio, vi ricordate che avevo partecipato al loro contest sulla Dieta Mediterranea, dove mi sono piazzata con ben tre ricette, anche se la posizione più alta è stata un terzo posto ne sono stata strafelice, quindi mi auguro di portare via da Napoli molti progetti, nuove idee e collaborazioni.

 

Ingredienti per il plumcake ai pistacchi

250 g di farina 0

50g di farina di farro integrale

20g di farina di riso

70g di zucchero di canna Dulcita

70g di olio di arachidi  (si può scendere)

300 ml di bevanda di avena o altra bevanda vegetale

80g di pistacchi al naturale

1 bustina di lievito

 

Vediamo come si prepara

1)potete decidere se tostare o meno i pistacchi, per la tostatura basterà mettere i pistacchi in singolo strato sulla piastra del forno e scaldare per 7/8 minuti a 150 gradi

2)fate andare i pistacchi nel mixer finchè diventano una crema

3)in una ciotola unisci le farine, il lievito, lo zucchero e la crema, poi mescola

4)sempre mescolando inserisci il latte un pò per volta e l’olio; se risultasse asciutto aggiungi ancora latte

5)versa il composto in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno

6)cuoci in forno statico 180 gradi per 30 minuti, meglio fare la prova stecchino, quando asciutto la torta sarà pronta

7)puoi mangiarlo con una spolverata di zucchero a velo o aggiungendo dello yogurt.

 

Spaghetti al sapore di mare

Gusto e sapore, questi spaghetti al sapore di mare direi che sono un classico della nostra cucina!

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Appurato che il formato di pasta migliore sono gli spaghetti, vi lancio questa ricetta molto semplice da considerarsi un piatto unico a tutti gli effetti. Il pesce acquistatelo fresco nel vostro negozio di fiduca e gli spaghetti per me e la mia famiglia sono quelli integrali. Ottimi gli ingredienti primari e ottima sarà la riuscita del piatto.

Molti non cucinano il pesce, alcuni non si avvicinano nemmeno al pescivendolo, per paura di non essere all’altezza di prepararlo, in realtà è più semplice di quello che si pensa. Magari non sarà perfetto, ma sicuramente buono e sano. Sì, non occorre andare al ristorante, puoi gustartelo direttamente a casa tua.

Come vedrete non ho messo nè vongole, nè cozze perchè nella mia famiglia non piacciono molto, c’è da dire però che le vongole contengono molti fattori nutritivi per esempio un’ottima quantità di ferro.  Se siete sicuri della provenienza utilizzatele per insaporire i vostri spaghetti al sapore di mare, infatti potete usare il loro brodo di cottura per cucinare gli spaghetti oppure aggiungerlo per finirne la loro cottura. Puoi quindi decidere di personalizzare questo tipo di preparazione, aggiungendo delle vongole o delle alici o dello sgombro per esempio.

Dovrai dedicare del tempo a questo piatto, perchè devi calcolare la preparazione del pesce, ed il fatto che sono diverse preparazioni in una volta sola, invece vedrai che la cottura sarà veloce.

E’ un piatto unico, che contiene tutti i macronutrienti, per avere un pranzo completo basterà quindi aggiungere dell’insalata mista, condita anche con del limone, per inserire altri micronutrienti e fibre. E’ noto che i crostacei centengono una certa quantità di colesterolo, studi recenti stanno comunque mettendo in discussione che il colesterolo proveniente dal cibo sia veramente dannoso, ma piuttosto spingono a far attenzione a quanto ne produce il nostro fegato. Comunque nel blog mi rivolgo sempre a tutti quelli che vogliono mangiare sano e che non hanno delle condizioni particolari.

Ingredienti per gli spaghetti al sapore di mare (4 persone)

300 g di spaghetti integrali

8 scampi (magari!  almeno uno a testa…..io sempre 4)

400 g mazzancolle grigie a testa, meglio fresche con la testa

300 g circa di calamari regolatevi sulla grandezza, almeno 2 grandi

300 g pomodorini pachino

una decina di alici (opzionale)

vino bianco o cognac

1 spicchio di aglio

pepe

prezzemolo

olio extravergine di oliva

Come si procede per la preparazione del pesce

1)inizia con la preparazione delle mazzancolle: lava una mazzancolla molto bene, stacca la testa e metti quest’ultima in un pentolino proseguendo così con tutte le altre. poi elimina il guscio iniziando a togliere le zampette. A questo punto procedi incidendo la parte superiore direzione testa coda con un coltello, aiutandoti  con le mani e con uno spillo elimina il cordoncino scuro. Fai un altro piccolo lavaggio e poni in una padella antiaderente dove avrai messo a soffriggere dell’aglio con un goccio di olio. Accendi il fuoco e lasci le mazzancolle finchè cambiano colore girandole almeno una volta, bastano pochi minuti per la cottura. Puoi anche spruzzare con del cognac.

2)per quanto riguarda le teste invece mettile in una pentola con un pò di acqua e lascia nel fuoco per 5/8 minuti, mescolando di tanto in tanto. Alla fine passa il sughetto in un colino e metti da parte, ti servirà per insaporire gli spaghetti al sapore di mare.

3)prepara i pomodorini, dopo averli lavati tagliali in 2 o 4 pezzi, a seconda della loro grandezza, e falli saltare in padella con olio e sale per pochi minuti, finchè appassiscono.

4)passa poi alla preparazione dei calamari: se non sai come eliminare lo scheletro, chiedi di pulirteli in pescheria così risparmierai tempo. Lava, stacca le alette (si staccano subito, basta tirare un pò) ed infila il coltello nella sacca, incidila solo in un lato così da aprirla ed ottenere un’unico pezzo da cui tagliarai delle singole striscioline in verticale. Il passo successivo sarà di mettere anche queste in una padella antiaderente con dell’olio caldo lasciandole a fuoco medio per qualche minuto, finisci poi con il sale ed prezzemolo e spegni il fuoco.

5)la parte più difficoltosa saranno gli scampi, ma basterà capire il meccanismo e poi diverrà automatico. Lava bene lo scampo, giralo con le zampe verso di te, taglia con una forbice le zampette a partire dalla base. Sempre con le punte della forbice fai un’incisione sulla base della coda in orrizzontale e poi infila la forbice sul taglietto praticato e incidi il carapace nel mezzo fino a raggiungere la testa. A questo punto hai due opzioni o cucini gli scampi così come sono oppure elimini il carapace esclusa la testa a partire dall’incisione in lunghezza, vedrai  che sarà semplice con le incisione praticate. Inserisci gli scampi in padella dove avrai fatto soffriggere un pò di aglio. Quando gli scampi saranno caldi aggiungerai un goccio di vino bianco o cognac. Una volta evaporato l’alcool lascia che gli scampi cambino colore, pochi minuti e saranno cotti. Aggiungi del prezzemolo e spegni.

6) se vuoi aggiungere le alici dovrai pulirle, tagliarle a pezzettini  e cuocerle in una padella con olio, alla fine aggiungerai sale e un pò di pangrattato.

7)assembla tutto il pesce prima le alici, poi le mazzancolle e i calamari, tranne gli scampi, quindi aggiungi i pomodorini. Versa sopra al pesce gli spaghetti che avrai lasciato 5/6 minuti indietro di cottura (tieni l’acqua di cottura) e spadella per il tempo rimanente della cottura della pasta, versa il sughetto delle mazzancolle e degli scampi e se dovesse asciugarsi troppo aggiungi dell’acqua di cottura.

8)impiatta girando gli spaghetti al sapore di mare, aggiungendo lo scampo sopra ed un pò di sughino.

 

 

Budino salato

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Adoro i fingers food, ormai l’avete capito!  Volevo creare un Budino salato che si potesse gustare tranquillamente in una di quelle serate dove si ha più voglia di parlare piuttosto che stare seduti con le gambe sotto al tavolo.

Inoltre, ho sempre bisogno di fondere il piacevole insieme al sano, questo è il risultato: una sfoglia croccante, ma non troppo, con un budino salato di zucchine. In realtà è un piatto molto semplice e veloce se avete già preparato i crackers alternativi. Potete sostituire la base con dei crackers acquistati al supermercato, facendo attenzione agli ingredienti scritti sull’etichetta. Anche in questo caso si possono fare molte varianti, una  verdura diversa o un mix delle tue verdure preferite, così come utilizzare stampi più grandi, sbizzaritevi.

Se poi vi viene fametta al pomeriggio provateli con come spuntino di metà giornata, ottimi!

Ingredienti per il budino salato

800g di zucchine

50 g di parmigiano opzionale

1 cipolla di tropea

50 ml di bevanda di avena

2 g di agar agar

1 cucchiaio di basilico spezzetato

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

sale

Come si prepara il budino salato

1)  lava, taglia le zucchine a pezzettoni e cuoci al vapore

2) prepara una ciotola con acqua fredda e quando le zucchine saranno morbide, bastano veramente pochi minuti, tuffale nell’acqua fredda così da non perdere il loro colore intenso

3) lava, taglia a rondelle la cipolla e cuocila con un filo olio e acqua

4) metti nel mixer le zucchine, la cipolla, in parmigiano se lo desideri, un cucchiaio di olio extravergine, aggiusta di sale

5) capovolgi il composto in una ciotola

6) fai bollire la bevanda di avena nel quale aggiungerai l’agar agar che farà addensare il tuo budino. Nei budini della foto avevo messo meno agar quindi erano risultati un pò troppo morbidi, se li preferite così basta aggiungere 1 gr di agar al posto di 2 g.

7) versa la bevanda nel composto, mescola bene

8) inserisci negli stampini, io ho utilizzato quelli per il ghiaccio, e metti nel freezer finchè si solidifica

9) fai cadere il singolo stampino sopra al cracker, per renderli più carini ho preparato le sfoglie utilizzando un tagliabiscotti rotondo

 

Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal mio blog Timo e Lenticchie.

meat free contest

Budino nel mio modo

Non sono amante dei budini in generale, ecco che quando li faccio aggiungo sempre dei biscottini, proprio da questo nasce il Budino nel mio modo, dove il budino al caffè è associato con una pasta biscotto al cioccolato. E’ estate e mantenersi leggeri è d’obbligo, quindi ho pensato di eliminare le uova, la versione con le uova invece la trovate in quest’altro articolo, nel tramezzino dolce.

Quando ho visto il contest di Daniela di Timo e Lenticchie ho voluto scrivere quasta ricetta, spesso preparo i budini a casa mia, mio figlio più piccolo li adora.  Mi piace preparare il budino nel mio modo variando più possibile con o senza uova, con o senza biscotti, più o meno proteici, al cioccolato, alla vaniglia, all’amaretto, al caffè sono i nostri gusti preferiti.

Non avevo degli stampini adatti, nemmeno un portaghiaccio adatto, alla fine ho optato per lo stampo delle ciambelle, Daniela spero mi perdonerai per queste foto. Volevo un budino da poter mangiare con le mani, porzionabile e comodo senza cucchiaino e anche se non avevo lo stampo adatto ci sono riuscita, prossimamente con gli strumenti giusti vedrete delle foto da effetti speciali nella mia pagina facebook!

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Ingredienti per il budino

300 ml di latte vegetale ( i miei preferiti per questa ricetta sono quelli di riso e cocco)

2 cucchiai di zucchero

30g di amido di mais

3-4 cucchiai di caffè (si può utilizzare anche quello solubile)

Ingredienti per la base

80 g di farina 0

50 g di farina fecola

20 g di cacao amaro

100g di zucchero

125 g di yogurt intero

40 ml di olio arachidi (tiene bene la temperaura)

mezzo cucchiaino di vanillina

mezza bustina di lievito

Procedimento per il budino

1) Metti a scaldare sul fuoco il latte con lo zucchero in un pentolino,

2) Quando caldo, togli dal fuoco ed unisci l’amidi di mais setacciato un pò per volta mescolando con la frusta, attenzione alla formaizone dei grumi

3) Mescola energicamente

4) Rimetti il pentolino sul fuoco basso e mescola con la frusta finchè bolle

5) Inserisci negli stampini e metti in frigo

Procedimento per la base

1) in una ciotolo unisci lo zucchero, lo yogurt e l’olio e mescola

2) in altra ciotola unisci la farina setacciata, la vaniglia, un pizzico di sale ed il lievito e mescola

3) versa le polveri nella ciotola dei liquidi e mescola

4) spennella la superficie con qualche goccio di olio d’arachidi e poi versa il composto

5) cuoci per circa 15 minuti nel forno statico già caldo a 180 gradi.

Come si assembla il budino nel mio modo

Capovolgi la teglia per staccare la pasta biscotto.

Capovolgi lo stampo dei budini sopra alla pasta biscotto e poi taglia a rettangoli o a rondelle. La pasta biscotto rimanente, a casa mia sparisce all’istante, nel caso vi avanzasse potete conservarla in una scatola di latta e mangiarla a colazione.

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal mio blog Timo e Lenticchie

Meat free contest Luglio – Agosto 2017

Tramezzino dolce

Da un errore a volte nascono delle buone idee! E’ propro il caso di dirlo per questo tramezzino dolce, infatti questa ricetta era presente nella mia testa in tutt’altro modo, ma la crema è risultata troppo morbida, quindi io e Rachele abbiamo aguzzato la fantasia ed il risultato è stato proprio soddisfacente! Tanto che poi ho cambiato la mia prima versione per una più leggera, completamente senza uova e devo dire che il risultato è altrettanto buono. Anche in questo caso, via piattino e cucchiaino, si può gustare come un gelato al biscotto, un morso dopo l’altro.

La base è sofficiosa e la crema è morbida, sarebbe da provare anche con una mousse e con una ricopertura al cioccolato e mandorle!

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Ingredienti per la crema

500 ml di latte vegetale (i miei preferiti per questa ricetta sono quelli di riso e di cocco)

4 tuorli

4 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di farina 0

3 cucchiai di caffè (si può utilizzare anche quello solubile)

Ingredienti per la base

40 g di farina 0

25 g di cacao amaro

80 g di zucchero

10 g di miele

4 uova medie

1-2 cucchiai di acqua

mezzo cucchiaino di vaniglia

 

Procedimento per la crema

1) Metti a scaldare sul fuoco il latte in un pentolino

2) Unisci in una ciotola la farina ed il cacao setacciati e mescola

3) Sbatti i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi

4) Aggiungi all’uovo il mix  delle polveri  e mescola con frusta

5) Togli il pentolino con il latte dal fuoco, aggiungi i cucchiai di caffè

6) Aggiungi il mix dell’uovo e polveri al latte caldo mescolando con una frusta e facendo molta attenzione che non si formino grumi. Rimetti il pentolino sul fuoco basso e mescola con la frusta finchè bolle, dopo l’ebollizione aspetta circa 6-8 minuti, a seconda della consistenza che ti piace di più, se più morbida lascia per il empo minore.

7) Copri con una pellicola adatta, dev’essere prorpio a contatto con la crema

Procedimento per la base

1) unisci la farina con il cacao

2) separa i tuorli dagli albumi

3) in una ciotola unisci i tuorli,  un pò di zucchero, il miele, l’acqua e la vaniglia, montali finchè spumosi o con le fruste elettriche o con un mixer

4) monta anche l’albume a neve insieme al resto dello zucchero , ma non troppo fissa

5) versa gli albumi sulla ciotola dei tuorli montati e incorpora lentamente con una spatola mediante un movimento dall’alto al basso

3) aggiungi le polveri nella ciotola precedente e amalgama piano con la spatola

4) prendi la leccarda del forno copri con la carta forno e versa sopra il composto delicatamnete, aiutandoti con una spatola piatta per livellare

5) cuoci per circa 8-9 minuti nel forno statico già caldo a 200 gradi.

6) togli la leccarda dal forno e appoggia la tua base sul piano alzando la carta forno

Come si assembla il tramezzino dolce

Capovolgi la leccarda per staccare la base.

Taglia dei rettangoli o dei cerchi o qualsiasi altra forma nella quale preferisci il tuo tramezzino dolce, basta che siano a coppie.

Spalma la crema al di sopra di una rettangolo di pasta biscotto e poi richiudi con un secondo rettangolo.

Metti il tramezzino dolce in una scatola e poni nel frigo

CONSIGLIO:  riempiteli meno dei miei, io abbondo sempre con la crema!

 

pasta biscotto e crema

Torta salata senza pastasfoglia

La torta salata senza pastasfoglia è uno di quei piatti che preparo quando voglio mangiare qualcosa di sfizioso, ma leggero. Mi piace avere a disposizione un impasto alternativo alla pastasfoglia, a volte utilizzo un impasto lievitato preparato con il cremor tartaro ed il bicarbonato, oltre a questo che non presenta nessun tipo di  agente lievitante.

Utilizzo la farina integrale, una buona farina integrale, a questo proposito potete controllare se avete acquistato una finta farina integrale se passandola nel setaccio  si fermeranno pezzettini di crusca, così la prossima volta opterete per un’altra marca. Altra cosa, meglio acquistarla biologica, perchè eventuali anticrittogamici resterebbero nel chicco, a differenza della farina bianca dove il chicco non c’è proprio!

Ho presentato le due versioni, una che vede l’utilizzo del tofu e zucchine all’intermo dei pomodorini e l’altra dove invece il tofu è sostituito con un ripieno di formaggi, a voi la scelta.

L’unico punto a sfavore è l’accensione del forno per circa 20 minuti, durante i quali delizierete il palato con le pastelle rimanenti cotte in padella. I miei figli, pur grandicelli, adorano proprio l’attesa della cottura dell’impasto sul fuoco, un pò come me quando ero piccola e la mia nonna cucinava il fondello dell’avanzo della pasta fatta in casa.

torta salata senza pastasgolia prima della cottura

Ingredienti della torta salata senza pastasfoglia

Per la pasta

250 g di farina integrale (potete anche utilizzare metà integrale e metà farina tipo 1 o 2, ma quella con la farina intergale è molto più gustosa)

20g di olio extravergine di oliva

mezzo cucchiaino di sale

130 g di acqua

 

Per il ripieno

9 pomodorini lunghi

1 cucchiaio di pesto genovese

tofu oppure quartirolo oppure feta oppure robiola per questi ultimi impasti anche 1 cucchiaio di parmigiano reggiano

1 zucchina (da preferire quelle più chiare)

sale

olio extravergine di oliva

origano

pomodorini e ripieno di tofu e zucchine

Come procedere per l’impasto della torta salata

1) versa la farina setacciata in ciotola o direttamente sul tavolo

2)  in un bicchiere fai un mix con un pò di acqua (presa dai 130g totali), l’olio ed il sale

3) aggiungi lentamente alla farina il mix ed inizia ad impastare con le mani o con un cucchiaio

4) quando è quasi asciutto inizia ad aggiungere un pò per volta la restante acqua, se dovesse essere ancora troppo secco puoi aggiungerne ancora dell’acqua

5) fai una palla e metti a riposare in frigo avvolta in pellicola per 30 minuti

6) poi dividi a metà l’impasto, spolvera il piano di farina ed inizia a stendere la prima metà con il mattarello

7) inserisci la carta forno nella pirofila e adagia sopra la tua sfoglia che dev’essere un pò più abbondante, ma non troppo. Per quanto riguarda lo spessore devi regolarti, a me ne avanza sempre un pò e non stendo tantissimo la sfoglia

Come preparare il ripieno

1) fai sbollentare 1-2 minuti i pomodorini, dopo aver inciso poco la buccia

2) immergili in acqua fredda

3) elimina la buccia e con un cucchiaino elimina i semini interni, poi lasciali capovolti in un piano e cospargi con un pizzico di sale

4) in una ciotolina prepara il ripieno per i pomodorini: sbriciola il tofu e taglia a piccoli pezzi la zucchina, aggiungi sale e origano ed un goccio d’olio, oppure, sbriciola il feta aggiungi il parmigiano, il sale, l’origano e l’olio; oppure come ho fatto io preparara in due ciotoline i due diversi ripieni ed utilizzali nella stessa torta.

Come procedere per assemblare la torta salata senza pastasfoglia

Prepara il ripieno durante il riposo della pasta, così lo troverai già pronto quando avrai steso la prima sfoglia

1) sopra alla sfoglia integrale aggiungi il cucchiaio di pesto

2) inserisci il tuo ripieno preferito nei pomodorini, capovolgili ed in contemporanea inseriscili sopra al pesto

3) piega i bordi rimanenti e copri con la seconda sfoglia, come ho già detto questa risulterà abbondante, il rimanente mettilo in padella per fare delle sfoglie croccanti

4) prepara un goccio di olio dell’acqua ed un pizzico di sale in un bicchiere e con l’aiuto di un pennello cospargi il mix sulla superficie della torta salata senza pastasfoglia

5) inforna per circa 20 minuti a 180 gradi, forno statico.

torta salata senza pastasfoglia 6

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal mio blog Timo e Lenticchie

Meat free contest Luglio – Agosto 2017

 

Spiedini con il pollo

Ora è arrivato il momento della ricetta, quando inserisco una ricetta a base di carne o pesce penso sempre che a molti non piacerà, ma a me piace l’essere onnivora, anche se moltissime mie preparazioni sono a base prettamente vegetale; so che è molto di moda non parlare di carne e sono certa che esagerare con la carne rossa non porterà a nulla di buono, ma pensiamo anche che il nostro DNA contiene le informazioni dei nostri progenitori che sono stati raccoglitori e cacciatori prima che agricoltori. Quello che è sbagliato è l’uso e a volte l’abuso che si fa con le preparazioni a base di carni lavorate e lo sfruttamento degli animali. Fortunatamente ci sono dei luoghi dove gli animali vengono trattati bene e bisogna ricercarli. Reputo anche che un professionista della salute debba riconoscere le diversita e comprendere le scelte etiche di tutti, detto ciò  gli spiedini con il pollo sono quel tipo di piatto che mi viene in soccorso quando ho finito le idee per il pranzo.

Questi spiedini sono molto semplici e soprattutto piacciono a tutti, quindi mi devo concentrare in una sola preparazione, per accontentare tutti, evviva. Si possono cucinare in padella o al forno, a seconda di quanta attenzione potete rivolgergli, eh già quando li cucinate nel forno non c’è bisogno di porgli attenzione per almeno 15 minuti, mentre in padella è necessario girarli spesso, altrimenti rischiano di bruciacchiarsi.

L’unica accortezza sta nel chiedere al vostro macellaio di fiducia, e spero tanto che voi siate fortunate quanto me, di farvi separare il petto solo in due parti e queste di mantenele intere, così avrete due pezzi belli alti che potrete ritagliare a cubi nella dimensione che preferite.

Questi spiedini sono molto versatili, potete, infatti, utilizzare la verdura che preferite e aggiungere dell’altra carne magra. Spesso non ho tempo quando li preparo, come vi dicevo, ma se riusciste a macerare i cubi di pollo all’interno di una ciotola contenente yogurt greco e limone, per almeno 15 minuti, il risultato sarebbe ancora più buono .

Per preparare un piatto equilibrato andranno benissimo i cereali integrali, un riso basmati, del farro e una porzione di verdura cruda.

spiedini di polloIngredienti per gli spiedini di pollo

metà petto di pollo (ci mangerete in 2-3 persone)

un paio di peperoni cornelio, uno rosso e uno giallo per dare colore

un paio di zucchine

pangrattatoopzionale

sale

olio extravergine di oliva

origano o altre spezie che più vi piacciono

Procedimento per gli spiedini di pollo

1) mentre tagliate i pezzi di pollo a cubotti vi consiglio di eliminare i filetti che troverete, così il pollo sarà più tenero

2) tagliate le zucchine a rondelle e i peperoni a rettangoli o quadrati

3) prendete uno spiedino di legno

4) infilzate un cubo di pollo un peperone una zucchina e un peperone poi andate avbati così fino alla fine dello spiedino

5) inserite gli spiedini in una pirofila, fate attenzione alla lunghezza dovrete prendere un po’ le misure prima in modo che ci stia completamente la carne

6) aggiungi del pangrattato (opzionale, vi permetterà di creare una crosticina, ma non è necessario)

7) cospargi con il sale e una spruzzata di olio, da entrambe le parti

8) inserisci la pirofila nel forno 180 gradi per 15- 20 minuti

 

Crackers alternativi

Quando ho visto sul web che si potevano fare dei crackers alternativi senza farina, la mia fantasia si è ridestata!

Perchè i crackers alternativi?

Penso sempre ai miei spuntini sani e alla necessità di variare gli ingredienti di base introducendo delle novità. Sono anni che mi schiero con il baluardo della diversità ed ora ho dalla mia parte la consapevolezza di studi scientifici ed anche alcuni professionisti nel campo immunologico, uno tra questi è il Dott. Attilio Speciani, che definisce una dieta di rotazione per prevenire gli stati allergici. Ebbene sì, mangiare sempre gli stessi cibi può portare ad una sensibilità ritardata e scatenare delle citochine infiammatorie che conducono ad una infiammazione da cibo. Questo sarà uno dei prossimi argomenti del blog è complesso e merita un’attenzione in più. Per il momento concentriamoci sui crackers alternativi.

Adesso che vi ho spiegato perchè è importante variare gli ingredienti, facciamo un’altra parentesi, piccolina, per il momento.

Crackers ricchi di Omega 3

So che conoscete questi grassi polinsaturi essenziali, ma vi parlerò ampiamente anche di questi, state connessi! Ora vorrei solo fare una considerazione e ricordarvi che esiste un rapporto ottimale tra omega 3 e omega 6, avrete sentito del rapporto 1:4 , è il rapporto tra omega 3 e omega 6 che dovremmo mangiare, ma che  l’ alimentazione di oggi, in realtà, trova uno sbilanciamento verso una maggior quantità di omega 6. Questi crackers sono costituiti da semi oleosi ricchi di omega 3 e  un pò meno di omega 6. Ecco perchè ho variato un po’ la ricetta originale della Rapa Cruda, comunque ottima.

La cottura purtroppo diminuisce le sostanze nutritive di questi semi, ma sono un’ ottima alternativa ai crackers normali e saziano maggiormente. sono leggerissimi e poi sono senza farina quindi vanno bene anche per la famosa dieta di rotazione di cui parlavamo prima. Potete gustarli insieme alla ricotta oppure con lo spalmabile di avocado e cannellini.

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Ricetta dei crackers alternativi

2 cucchiai di semi di chia

2 cucchiai di semi di lino

1 cucchiaio di semi di sesamo

3 cucchiai di mandorle con la buccia non tostate

9 cucchiai di acqua

1 pizzico di sale

Procedimento

1) Unisci tutti i semi in un frullatore, non nel mixer, grazie a Laura della Bottega sfusa per la dritta!

2)versa il trito in una ciotola e aggiungi i bicchieri di acqua dove avrai fatto sciogliere il sale

3) copri la ciotola e lascia in frigo, io l’ho preparata alla sera e lasciata fino al giorno dopo, ma bastano un paio di ore

4)prendi un pezzo di carta forno un pò più grande della tua leccarda

5) aggiungi l’impasto ottenuto e copri con un secondo pezzo di carta forno

6) aiutandoti con un mattarello inizia a stendere, non ti preoccupare riuscirai perfettamente, dovrai solo fare attenzione ai bordi, se li vuoi ben definitivi prendi un coltello e rifila il bordo, utilizza poi il restante impasto. Ovviamente dovrai sollevare la seconda carta forno in modo delicato, con questa dose coprirai perfettamente la teglia.

7) inserisci nel forno statico a 200 gradi per 10 minuti e 3/4 minuti dopo aziona la ventola. Se li vuoi croccanti devi fare attenzione alla cottura, dovranno essere leggermente dorati.

8) capovolgi delicatamente sopra una graticola e lasciali raffreddare.

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