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Il Sedano Rapa

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Lo conoscete il sedano rapa?

Ho deciso di parlarvi del sedano rapa perchè lo utilizzo anch’io solo da poco tempo, ma lo trovo molto versatile in cucina, infatti si presta a molti utilizzi, come vedremo in seguito.

Il sedano-rapa è una pianta particolarissima, variante del sedano che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere è poco conosciuto e viene coltivato qui al Nord.

Lo riconoscerete subito dal suo aspetto poco invitante, infatti si presenta come una radice globosa e bitorzoluta che lo rende poco accattivante. Il suo colore è brunastro nella parte esterna, ma non vi spaventate, una volta pulito si presenterà bello bianco internamente. La superficie è grinzosa e ruvida al tatto. La pianta presenta un ciclo biennale; la raccolta, iniziata verso la fine di agosto, si protrae sino a dicembre o comunque fino ai primi geli.

Si consiglia di comprare il sedano rapa quando raggiunge un peso variabile dai 600 ai 700 grammi: questo rappresenta infatti il peso ideale, indice di qualità del prodotto.

Il sedano rapa, come del resto il sedano da costa, fornisce un ridotto apporto calorico (solo 23 kcal per 100 grammi di prodotto) ed è costituito da una considerevole quantità di acqua (88%), mentre il restante 12% è ripartito tra carboidrati, proteine, grassi e  soprattutto fibre. La radice è costituita anche da vitamine (in particolare quelle antiossidanti) e  molti sali minerali, tra i quali quali ferro, potassio e manganese.

Confermo e sottoscrivo che presenta proprietà diuretiche e depurative, infatti quando lo preparo crudo nell’insalata la “plin plin” non manca mai durante la giornata. Le proprietà depurative sono dovute alla presenza di un olio essenziale (costituito da limonene, sedanolide, oltre ad una serie di svariati monoterpeni).

Il sedano rapa è comunque sconsigliato a soggetti predisposti alle allergie alimentari, perchè contiene delle proteine descritte come potenzialmente allergizzanti.

Una volta eliminata la buccia scura e affettato proprio come una patata, si ossida facilmente, quindi lo si deve utilizzare subito perchè tende a scurirsi in velocità.

Personalmente lo utilizzo per preparare delle vellutate, ha un sapore che assomiglia a quello del sedano, ma più delicato. Inoltre, la mia amica vegetariana Giulia, mi ha insegnato un’ottima insalata che unisce il gusto acidulo della frutta che adoro insieme ad altri sapori. Presto nel blog tutte queste ricettine salva cena!

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