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L’evoluzione del food sarà digital

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Vi parlerò di Food For The Digital Feed, le ricette della comunicazione digitale per l’agroalimentare il seminario che mi ha visto partecipe giovedi 12 maggio in qualità di amante del food e ricercatrice di nuove opportunità di imparare.

Questo secondo seminario di IAB Italia, dedicato al food, prendeva spazio all’interno di Seed and Chips l’evento dedicato all’innovazione nel  food  al Milano Congressi.

Visto l’ambiente particolarmente positivo e ricco di contenuti interessanti, mi piace l’idea di farvi partecipi di come si evolverà il mondo del FOOD. Sottolineo che quanto scritto è una mia valutazione, molti contenuti non li ho nemmeno presi in considerazione perché troppo lontani dal mio mondo.

Ho partecipato all’evento grazie al moderatore della giornata Marco Montemagno che, lasciatemelo dire, ha posto delle domande semplici e dirette, da vero amante dell’ andiamo al centro della questione.

montemagnobis 703x303sorry per la foto pessima!

Ogni giorno ci accorgiamo che il mondo sta virando sempre più verso il digital, nel food ci saranno enormi cambiamenti in questo contesto, l’economia del nostro Paese sarà sospinta proprio da tutto ciò che interessa quest’ambito, e tu ti stai preparando?

Oggi si parla di programmatic advertising, native marketing, realtà aumentata, performance marketing, real time bidding, parole per me quasi senza senso, solo per addeddi ai lavori, che non approfondisco per non annoiarvi, sicuramente saranno da studiare, almeno per me, nel prossimo futuro.

L’espansione del Digital Food si denota anche da questo dato: 85 milioni di immagini di cibo sono state postate su Instagram utilizzando #foodporn. Foto e video di cibo lanciano un’emozione ed un coinvolgimento uniche, in ogni foto che io utilizzo per le mie ricette, pur frettolose, amatoriali e scattate con il mio iPhone, cerco di trovare l’anima del piatto; il dato di fatto è proprio il cibo immagine porta soddisfazione. L’immagine è veramente un modo per accorciare le distanza tre me e chi mi segue; tra chi guarda la foto, chi l’ha scattata e gli ingredienti che sono sul piatto. Questo è stato e sarà ampiamente sfruttato dai media.

Oltre al food design nel prossimo futuro vedremo profilarsi sempre più l’utilizzo del food delivery, quindi sistemi di prenotazione, ordinazione e distribuzione on line. A questo proposito, esistono già dei siti tipo www.supermercato24.it: la spesa online a casa tua in giornata! Siamo ancora lontani dall’utilizzo dell’ e-commerce in Italia, soprattutto per quanto riguarda il cibo, ma la tendenza va proprio verso questa direzione.

Ad un certo punto Marco Montemagno ha chiesto a Stefano Portu, CEO di Dove Conviene, quale fosse il suo progetto per il futuro e lui ha proposto una visione molto interessante. Nel mondo food saremo sempre più digital, ma dall’interno dei negozi. I negozi saranno sempre più trasparenti e saranno proprio i social che ci spingeranno ad alzarci dal divano. Infatti, nel negozio troveremo degli schermi interattivi con la descrizione dei prodotti, con la storia dell’azienda, con la comparazione di prezzi, con la possibilità di accedere a coupon. Sarebbe fantastico entrare al supermercato e ricevere un aiuto per fare scelte migliori e consapevoli, invece di fare attenzione alle fregature.

Anche se ancora abbastanza lontano, sembra che nel futuro le ordinazioni al ristorante saranno effettuate in modo virtuale, senza un cameriere. Quando andremo al ristorante avremo a disposizione delle persone che ci consegneranno i piatti senza fretta, con le quali potremmo interagire, perché scollegate dalla semplice ordinazione.

Il mondo cartaceo si sta rinnovando, il direttore di Donna Moderna, Annalisa Monfreda, ci ha presentato le problematiche che  incontra per rendere l’informazione più digital. I giornalisti stanno lavorando insieme a nuove figure professionali come l’engagement editor (grazie al quale l’utente diventa coautore sempre più del contenuto). Figura che trova sia le strategie di contatto con il pubblico sia il modo migliore per coinvolgere le persone verificando l’impatto di quello che racconti.

Altra figura del mondo digital food, oltre al foodblogger sono gli influenzer marketing: un utente, come ad esempio uno YouTuber o un blogger o un VIP, esperto di cibo con migliaia di seguaci sparsi sui vari social network. Una persona di fiducia, perché col tempo ha saputo guadagnarsi il rispetto dei suoi followers. Ogni volta che scrive e condivide un post, una foto o un video, riesce a ricevere moltissime visualizzazioni, grazie alla fiducia dei suoi fan, quindi da enorme visibilità al prodotto o servizio tanto da determinarne anche il successo o un fallimento.

Altro esempio eclatante che sottolinea l’importanza dell’impatto del food digital è l’accordo che il New York Times ha siglato con la start up Chef’d, azienda che consegna ingredienti già nelle giuste porzioni, pronti per essere assemblati e trasformati nel pasto finale. Pasto che si basa su ricette presenti nel sito della testata. Un modo per bypassare la crisi della carta stampata?

L’intervento di Davide Oldani, lo chef del pop food, mi ha colpito tantissimo, ha iniziato raccontando la sua storia con la frase detta dal nonno:…. i giovani sono come le spugne accumulano, accumulano e ad un certo punto, inaspettatamente, rilasciano tutto ciò che hanno imparato! Grande il nonno cuoco Oldani, me la tengo a mente per i miei figli questa!

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Pensate che nel suo ristorante ci sono prenotazioni per i prossimi due anni! E’ una persona molto semplice, ha delle idee innovative, ma con uno sguardo sempre al passato. Paragona il cuoco ad un artigiano, rivela quanto importante siano le sue mani che raccontano ogni volta una storia con passione! Andate a guardare il suo innovativo modo di produrre la pasta!

Ha parlato molto di quanto sia importante la storia. La storia dell’azienda: le radici del passato, l’evoluzione del presente e gli obiettivi del futuro.

Il concetto del storytelling è uscito più volte, in quasi tutti gli interventi. Non ho dubbi sull’importanza del racconto della storia, perché si sente tutta la verità, la passione, i sacrifici, i successi e gli insuccessi che ti hanno portato ad essere quello che sei oggi; dicono che la mia azienda sia l’insieme di cantastorie più pagati della terra!

L’ultima tavola rotonda ha visto spuntare la nuova app RIST per foodie e appassionati di ristoranti! Scatta una foto, esprimi il tuo giudizio e condivi la tua esperienza con gli amici.

Tra le varie start up non potevo tralasciare quella dell’Olio Espresso, condivido pienamente l’idea! Calza perfettamente con il modello delle botteghe sfuse, che io adoro! Avete presente avere ogni giorno sulla tavola l’olio extravergine di oliva fresco? Fantastica idea, produrre il vostro Olio attraverso delle cialde, come quelle del caffè o direttamente dalle olive; le proprietà organolettiche rimarranno inalterate fino all’utilizzo finale ed inoltre, sarà più semplice conoscere la provenienza delle olive.

Chiudo parlandovi di Ice Dreams, un gelato fatto con le fibre della frutta e della verdura, ho assaggiato il gusto sedano-menta-mela, forse un po’ dolce, ma hanno già provveduto, caspita aveva proprio la consistenza di un gelato!

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foto presa dalla pagina facebook di ice dreams

Per non parlare dell’azienda Robonica, la serra dove far crescere le piante aromatiche, i pomodorini direttamente dentro casa con il controllo di un telefonino! Come sarebbe avere a disposizione il tuo basilico tutto l’anno?

Mi sono portata a casa anche il grembiule di Giallo Zafferano chissà che d’ora in avanti riesca ad indossarlo costantemente mentre cucino!

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