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SEI PREPARATO QUANDO VAI AL SUPERMERCATO?

Supermercato_articolo

Quando entriamo al supermercato per fare la spesa, dobbiamo accendere i sensori e pensare che questo luogo è studiato per fare delle scelte indirizzate da qualcun’altro per guadagnare di più e non veramente delle scelte effettuate da noi stessi. Pensate che sono stati elaborati dei trucchi non evidenti che ci spingono a comprare più di quello che avevamo pensato di acquistare così da aumentare la spesa e comprare dei prodotti a volte non di qualita’.

Come ci difendiamo?  Il metodo migliore è la conoscenza.
tratto da Lifehacks.it (Come non farsi fregare nei supermercati)

IL TEMPO

Trovare un clima piacevole in cui trascorrere volentieri molto tempo, magari ascoltando la musica di sottofondo, serve per rilassarsi ed essere catturato dai colori, forme ed altro. Da recenti studi, ogni minuto in più passato al supermercato frutta alle sue casse più di un euro. Vi siete chiesti per quale motivo prodotti primari come sale, zucchero, uova siano introvabili? proprio per farvi cercare nei diversi scaffali e guardare così tanti altri prodotti che potreste scoprire di volere. Inoltre, nei primi metri del supermercato si trovano le cose importanti, dove il supermercato guadagna di meno, infatti le ricerche dimostrano che la gente passa velocemente in questo spazio perche’ ha fretta, senza curarsi di guardarsi intorno.

COME DIFENDERCI

Andate al supermercato con tranquillità senza stress, così più difficilmente sarete preda degli attacchi del marketing; altra cosa fermatevi vicino all’entrata, potreste scoprire delle cose interessanti!

GLI ACQUISTI IMPULSIVI

Nei posti più visibili ad inizio o fine corsia, dove i carrelli rallentano per cambiare posizione, vengono posizionate le cose a volte inutili, ma costose. Si calcola che, così, le persone comprino il 30 per cento di prodotti in più, convinte che lì si trovi l’affare.

Siamo forzati a fare un determinato percorso, la disposizione degli scaffali è un itinerario ben studiato da software specifici sulla base della nostra ricerca di pane, pasta, latte, frutta, verdura. Seguendo questi percorsi ci troveremo con il 60-70% di prodotti in più di quanto avevamo preventivato.

Un’altra cosa che i supermercati sanno, è che i prodotti all’altezza degli occhi sono quelli che la gente compra di più. Per questo mettono quelli veramente scontati, o migliori a parità di prezzo, in posizioni diverse, offrendovi alla vista sempre il prodotto che a loro conviene di più vendere, non certo quello che converrebbe a voi comprare.

Vicino alle casse il cliente è costretto a fare la fila, quindi ad aspettare. Perché non sfruttare quest’attesa? Ecco perché ci sono tanti articoli con prezzo gonfiato, come batterie, lamette, cioccolata in tutte le forme. E spesso ci sono anche le confezioni di profilattici, rigorosamente prive di prezzo, perché sanno che la gente prova vergogna a informarsi sul loro prezzo e li aggiunge furtivamente alla spesa al momento di pagare. Le giovani mamme sono costrette a portarsi i figli al supermercato, le casse sono piene di golosa cioccolata, gomme, caramelle, patatine… e tutto rigorosamente ad altezza di bambino in modo che possono afferrare la merce e la mamma per evitare il capriccio spesso sia costretta all’acquisto.

COME DIFENDERCI

Cominciate il giro al contrario. Disobbedite: se i cervelloni riempiono lo spazio visivo con certi frollini, abbassate lo sguardo: in basso sono disposti prodotti di qualità, magari meno conosciuti. Cercate i cibi nascosti di solito sono quelli che fanno bene alla salute! C’e’ da divertirsi!
Se potete, non portate i bambini a far la spesa con voi.

LE TESSERE PUNTI

Servono principalmente per fidelizzare il cliente perchè se deve comprare un prodotto penserà di andare in quel supermercato anche se piu’ lontano, così accumulerà più punti e quando arriverà al premio, ammesso che nel frattempo i punti non siano scaduti, riceverà un paio di bicchieri da 50 centesimi.

E quante volte la cassiera avrà detto: “le mancano venti centesimi per arrivare a dieci punti” e lei si ritrova ad aggiungere un pacchetto di caramelle alla spesa?

Grazie alle tessere il supermercato riesce a fare delle indagini di mercato su ciò che avete comprato e quando , senza che voi ve ne accorgiate.

Sono utili solo per poter usufruire di offerte dedicate esclusivamente ai tesserati, in questo caso vi danno alcuni prodotti riducendo il loro margine di guadagno diretto.

GLI SCONTI

La maggior parte degli sconti sono fatti su prodotti a cui è stato dato di proposito un prezzo maggiorato. Esistono degli sconti reali, e sono solo su prodotti civetta. Servono a farvi entrare in quel supermercato, e a farvi pensare che se quel prodotto che conoscete costa tanto meno, allora anche tutti gli altri prodotti avranno prezzi vantaggiosi. Falso, ovviamente. Altri sconti avvengono su prodotti che stanno per scadere e sarebbero costretti a gettare. Sta a voi capirlo e comportarvi di conseguenza.

Conoscendo che esiste un automatismo della memoria e’ probabile che una volta comprato un prodotto in offerta la volta successiva si comprerà ancora quel prodotto pensando che sia ancora in offerta, anche se in realtà non è più in offerta. Controllate sempre che lo siano ancora!

COME DIFENDERCI

Riconoscete le promozioni civetta, prodotti a prezzo realmente basso, qualche prodotto la cui scadenza NON comporta un consumo accelerato e fatene una scorta.

Il «paghi due-prendi tre» ci spinge a comprare il 30 per cento in più. Come resistere?

Memorizzate i prezzi: dobbiamo avere un effettivo risparmio;

pensate alla qualità: comprare mezzo litro di shampoo solo perché costa poco può avere effetti transitori per il risparmio, ma rischiosi e duraturi per i vostri preziosi capelli; infine,

chiedetevi: mi serve davvero? Il pacco famiglia, ogni tanto, è un pacco e basta.

N.B. C’e’ chi adotta un metodo specie per i beni non necessari. Quando mi viene la tentazione di comprare, magari “approfittando” della immancabile irripetibile strepitosa offerta, penso che accettando QUELLA offerta mi precluderei la possibilità di approfittare della PROSSIMA che, per forza di cose, non potrà essere che MIGLIORE. La tentazione passa senza particolari sforzi e poi, dopo qualche settimana, mi ritrovo sempre a congratularmi con me stesso per aver lasciato perdere.

LE SCADENZE

La prima cosa che mi hanno insegnato sui supermercati è che devo sempre guardare la data di scadenza dei prodotti. La seconda, è che i prodotti che scadono prima sono sempre più accessibili. Agli addetti viene ordinato di inserire la nuova merce sotto quella già presente. Viene da sè che durante la scelta vi conviene scavare un pochino.

…………E PER CONCLUDERE

Non fatevi abbindolare dalla pubblicità televisiva! Non fatevi catturare dalle confezioni ed imballaggi sontuosi, ricchi, accattivanti. Imparate a leggere le etichette.

Fate la spesa con lo stomaco pieno. A stomaco pieno si riduce la tentazione di acquistare generi alimentari dall’aspetto accattivante poichè la fame riduce la capacità di distinguere ciò che serve davvero da ciò che sembra appagante per lo stomaco. Secondo diversi studi a stomaco vuoto si comprano più cibi di scadente qualità e ricchi di calorie. Evita gli assaggi gratuiti, sono un vero e proprio strumento di marketing, lo stomaco farà aumentare i succhi gastrici facendo venire o aumentare il senso di fame.

Andate a fare la spesa con il vecchio foglietto preparato a casa per comprare esattamente e solo ciò di cui necessitiamo è ancora il metodo più efficace. Fate la lista della spesa pianificando un menu’ settimanale. Potete evitare lo stress quotidiano di non sapere cosa preparare per pranzo o cena, anche controllando offerte speciali settimanali più convenienti e pensando alle vostre cene settimanali.

Evita primizie e prodotti fuori stagione, meglio prediligere frutta e verdura di stagione prodotti in zona.

Analizzate: la data di scadenza, il prezzo al kg o al litro dei differenti prodotti cosi’ da riuscire a fare un equo confronto,

…… “non fatevi affettare”: cosce di pollo, tris di salumi e macedonie: tutto offerto in vaschette, tagliato e pronto all’uso. Così, basta togliere l’incarto, perché vada dritto sul piatto. Gli scienziati alimentari, almeno nel caso dell’ortofrutta, dicono che così cresce il consumo di prodotti sani che altrimenti, per pigrizia, snobbiamo. Vi siete mai domandati in quale acqua viene lavata l’insalata che poi vi ritrovate nel sacchetto già pronta? Inoltre, confrontate il prezzo al chilo con quello del prodotto «grezzo»: a volte è più del doppio.

Non fate la spesa con la fretta, ma prendendo tutto il tempo necessario per valutare bene le etichette, le offerte, pensate al vostro menu’ settimanale. Se avete già delle idee sarete meno attaccabili dai messaggi subliminari del supermercato, questo vi aiuterà a mangiare più sano e può anche tradursi in un risparmio consistente di denaro.

Ah!, un’ultima cosa: il carrello per la spesa e il cestino sono un ricettacolo di batteri. Da una ricerca sono risultati più sporchi della tavoletta di un water, secondi solo alle mani di un bambino dell’asilo.

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