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Spaghetti al sapore di mare

Gusto e sapore, questi spaghetti al sapore di mare direi che sono un classico della nostra cucina!

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Appurato che il formato di pasta migliore sono gli spaghetti, vi lancio questa ricetta molto semplice da considerarsi un piatto unico a tutti gli effetti. Il pesce acquistatelo fresco nel vostro negozio di fiduca e gli spaghetti per me e la mia famiglia sono quelli integrali. Ottimi gli ingredienti primari e ottima sarà la riuscita del piatto.

Molti non cucinano il pesce, alcuni non si avvicinano nemmeno al pescivendolo, per paura di non essere all’altezza di prepararlo, in realtà è più semplice di quello che si pensa. Magari non sarà perfetto, ma sicuramente buono e sano. Sì, non occorre andare al ristorante, puoi gustartelo direttamente a casa tua.

Come vedrete non ho messo nè vongole, nè cozze perchè nella mia famiglia non piacciono molto, c’è da dire però che le vongole contengono molti fattori nutritivi per esempio un’ottima quantità di ferro.  Se siete sicuri della provenienza utilizzatele per insaporire i vostri spaghetti al sapore di mare, infatti potete usare il loro brodo di cottura per cucinare gli spaghetti oppure aggiungerlo per finirne la loro cottura. Puoi quindi decidere di personalizzare questo tipo di preparazione, aggiungendo delle vongole o delle alici o dello sgombro per esempio.

Dovrai dedicare del tempo a questo piatto, perchè devi calcolare la preparazione del pesce, ed il fatto che sono diverse preparazioni in una volta sola, invece vedrai che la cottura sarà veloce.

E’ un piatto unico, che contiene tutti i macronutrienti, per avere un pranzo completo basterà quindi aggiungere dell’insalata mista, condita anche con del limone, per inserire altri micronutrienti e fibre. E’ noto che i crostacei centengono una certa quantità di colesterolo, studi recenti stanno comunque mettendo in discussione che il colesterolo proveniente dal cibo sia veramente dannoso, ma piuttosto spingono a far attenzione a quanto ne produce il nostro fegato. Comunque nel blog mi rivolgo sempre a tutti quelli che vogliono mangiare sano e che non hanno delle condizioni particolari.

Ingredienti per gli spaghetti al sapore di mare (4 persone)

300 g di spaghetti integrali

8 scampi (magari!  almeno uno a testa…..io sempre 4)

400 g mazzancolle grigie a testa, meglio fresche con la testa

300 g circa di calamari regolatevi sulla grandezza, almeno 2 grandi

300 g pomodorini pachino

una decina di alici (opzionale)

vino bianco o cognac

1 spicchio di aglio

pepe

prezzemolo

olio extravergine di oliva

Come si procede per la preparazione del pesce

1)inizia con la preparazione delle mazzancolle: lava una mazzancolla molto bene, stacca la testa e metti quest’ultima in un pentolino proseguendo così con tutte le altre. poi elimina il guscio iniziando a togliere le zampette. A questo punto procedi incidendo la parte superiore direzione testa coda con un coltello, aiutandoti  con le mani e con uno spillo elimina il cordoncino scuro. Fai un altro piccolo lavaggio e poni in una padella antiaderente dove avrai messo a soffriggere dell’aglio con un goccio di olio. Accendi il fuoco e lasci le mazzancolle finchè cambiano colore girandole almeno una volta, bastano pochi minuti per la cottura. Puoi anche spruzzare con del cognac.

2)per quanto riguarda le teste invece mettile in una pentola con un pò di acqua e lascia nel fuoco per 5/8 minuti, mescolando di tanto in tanto. Alla fine passa il sughetto in un colino e metti da parte, ti servirà per insaporire gli spaghetti al sapore di mare.

3)prepara i pomodorini, dopo averli lavati tagliali in 2 o 4 pezzi, a seconda della loro grandezza, e falli saltare in padella con olio e sale per pochi minuti, finchè appassiscono.

4)passa poi alla preparazione dei calamari: se non sai come eliminare lo scheletro, chiedi di pulirteli in pescheria così risparmierai tempo. Lava, stacca le alette (si staccano subito, basta tirare un pò) ed infila il coltello nella sacca, incidila solo in un lato così da aprirla ed ottenere un’unico pezzo da cui tagliarai delle singole striscioline in verticale. Il passo successivo sarà di mettere anche queste in una padella antiaderente con dell’olio caldo lasciandole a fuoco medio per qualche minuto, finisci poi con il sale ed prezzemolo e spegni il fuoco.

5)la parte più difficoltosa saranno gli scampi, ma basterà capire il meccanismo e poi diverrà automatico. Lava bene lo scampo, giralo con le zampe verso di te, taglia con una forbice le zampette a partire dalla base. Sempre con le punte della forbice fai un’incisione sulla base della coda in orrizzontale e poi infila la forbice sul taglietto praticato e incidi il carapace nel mezzo fino a raggiungere la testa. A questo punto hai due opzioni o cucini gli scampi così come sono oppure elimini il carapace esclusa la testa a partire dall’incisione in lunghezza, vedrai  che sarà semplice con le incisione praticate. Inserisci gli scampi in padella dove avrai fatto soffriggere un pò di aglio. Quando gli scampi saranno caldi aggiungerai un goccio di vino bianco o cognac. Una volta evaporato l’alcool lascia che gli scampi cambino colore, pochi minuti e saranno cotti. Aggiungi del prezzemolo e spegni.

6) se vuoi aggiungere le alici dovrai pulirle, tagliarle a pezzettini  e cuocerle in una padella con olio, alla fine aggiungerai sale e un pò di pangrattato.

7)assembla tutto il pesce prima le alici, poi le mazzancolle e i calamari, tranne gli scampi, quindi aggiungi i pomodorini. Versa sopra al pesce gli spaghetti che avrai lasciato 5/6 minuti indietro di cottura (tieni l’acqua di cottura) e spadella per il tempo rimanente della cottura della pasta, versa il sughetto delle mazzancolle e degli scampi e se dovesse asciugarsi troppo aggiungi dell’acqua di cottura.

8)impiatta girando gli spaghetti al sapore di mare, aggiungendo lo scampo sopra ed un pò di sughino.

 

 

Perchè scegliere gli spaghetti

Titolo alquanto strano questo, adesso vi spiego perchè scegliere gli spaghetti è l’ottimale!

Gli spaghetti sono il mio tipo di pasta preferito e visto che non sono il formato di pasta utilizzabile per preparare la pasta fredda, sono tra i pochi che non amano particolarmente questo piatto, se proprio devo fare un primo piatto freddo utilizzo un mix di cereali come orzo e farro, a tal proposito: provatelo ne rimarrete stupiti!

A parte questa parentesi torniamo a fuoco, per capire perchè scegliere gli spaghetti dobbiamo partire anche questa volta dalla chimica, non vi preoccupate sarò leggera, almeno spero.

Vi ricordate tutto il discorso che vi ho fatto sulla cottura della pasta? La cottura al dente della pasta è preferibile perchè diminuisce il tempo in cui l’amido rimane in contatto con l’acqua calda, rallentando così il processo di gelatinizzazione, infatti se questo processo viene protratto per un lungo periodo aumenta l’indice glicemico della pasta stessa, di conseguenza ci sarà un elevato picco insulinico. Abbiamo anche detto che più basso è il contenuto di amilosio (un costituente dell’amido), più elevata sarà la gelatinizzazione e maggiore sarà l’indice glicemico risultante, perchè ci sarà una maggior idrolizzazione dell’amilosio da parte degli enzimi beta-amilasi che trasformano l’amido in glucosio. Vi ricordate? Meglio scegliere delle lenticchie che delle patate.

Ci sono altre caratteristiche della pasta che portano ad abbassare il suo indice glicemico, una di queste è proprio il suo formato.

Considerate che più lentamente avviene il processo di gelatinizzazione della pasta, minore sarà il suo indice glicemico.

Cosa permette alla pasta una lenta gelatinizzazione?

Pensate che durante il processo di produzione della pasta, (estrusione) grazie al riscaldamento dell’impasto, viene formata una pellicola protettiva proprio attorno alla pasta; questa pellicola sarà maggiore negli spaghetti rispetto agli altri formati, visto la loro lunghezza, e permetterà di rallentare il processo di gelatinizzazione e di avere quindi meno siti accessibili alle beta-amilasi con una minor produzione di  glucosio.

Torniamo alla pasta fredda, ho una bella notizia per gli amanti di questo tipo di piatto!

Un’altro metodo per diminuire l’indice glicemico della pasta è proprio quello di farla raffreddare, infatti grazie al rafreddamento si innescherà il cosidetto fenomeno di retrogradazione, ovvero il processo inverso della gelatinazzione. Raffreddando la pasta l’amido potrà ritornare alla sua struttura iniziale, o per lo meno ci proverà, abbasando così l’indice glicemico della pasta dove è contenuto.

Lo stesso succede con il pane quando raffermo o abbrustolito, dove l’acqua tende a spostarsi verso l’esterno.

Un altro suggerimento, come sottolineo spesso, è utilizzare dei veri spaghetti integrali per la presenza della semola integrale che permette un assorbimento più lento del glucosio

Sapete già che abbinando i cibi ricchi di carboidrati con le verdure si assiste ad un rallentamento dell’assorbimento del glucosio mantenendo bassi livelli di insulina.

Conclusione

hai capito perchè scegliere gli spaghetti?

meglio se integrali

cucinarli al dente

conditi con le verdure

gustarli possibilmente non bollenti

Perchè tutto ciò permette di diminuire l’indice glicemico della pasta.