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Contorno bizzarro con la barbabietola

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Che dire, dopo tutta la pappardella che vi ho scritto sulla barbabietola devo assolutamente presentavi i miei contorni bizzarri nei quali la utilizzo!

Rape e barbabietole non erano molto presenti nei miei piatti, finchè non ho scoperto questo incredibile accostamento: barbabietola di Chioggia e kiwi. Provatelo anche voi, ne rimarrete sorpresi. La stagione delle barbabietole sta per finire, quindi dovrete affrettarvi. Adoro l’accostamento dei colori, adoro l’accostamento del suo gusto dolciastro con quello asprigno del kiwi. E’ un contorno molto semplice, ma di sicuro effetto, inoltre, è ideale per chi vuole iniziare a limitare le calorie, infatti se aggiungerete al vostro contorno barbabietola e kiwi risulterà molto soddisfacente e vi alzerete dal tavolo completamente sazi!

Ho provato questo accostamento in diverse modalità:

1 Contorno bizzarro barbabietola e kiwi

1 barbabietola di Chioggia

2 Kiwi New Zeland

Lava, elimina la pellicina dalla barbabietola e tagliala a rondelle

Elimina la buccia dal kiwi e taglialo a rondelle

Adagia sul fondo del piatto prima le fettine di barbabietola e poi quelle del kiwi

Libero di condirla come preferisci, io non ho aggiunto sale ed olio, ma solo limone

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2 Contorno bizzarro barbabietola, kiwi e feta greca

aggiungi al precedente dei pezzettini di feta greca

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3 Contorno bizzarro barbabietola, kiwi, germogli di soia e gomasio

taglia barbabietola e kiwi a pezzi e non a fettine

aggiungi una generosa doppia manciata di germogli

una spolverata di gomasio

una spruzzata di limone ed un goccino di olio extravergine di oliva

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Questo contorno lo presento al food contest: “DIETA MEDITERRANEA? SI’, GRAZIEpromosso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e dall’Associazione Italiana Food Blogger inserito nel progetto “Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere” .

Con questa ricetta partecipo al contest di cui sopra nella categoria contorni. Ho pensato di presentare questo piatto, anche se molto semplice perchè la barbabietola è un ortaggio della nostra tradizione mediterranea un pò dimenticato, come le rape, ma ricco in nutrienti. Oggi, molti non sanno nemmeno distinguere una rapa da una barbabietola. Inoltre, non è necessario utilizzare sale e olio, perchè risulta comunque molto saporito!

banner del contest dieta mediterranea Si' grazie
banner del contest dieta mediterranea Si’ grazie

Rapa o barbabietola?

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Rapa o barbabietola? Quale preferite?

Vista la mia esperienza diretta direi che molti non sanno la differenza tra rapa e barbabietola, eppure questi ortaggi erano utilizzati moltissimo dai nostri bisnonni, quindi mi sembra doveroso dedicarci un pò di tempo e fare un pò di chiarezza.

1) Nel Veneto la rapa si trova spesso nei banchi dei fruttivendoli o al supermercato. Ha una forma subconica a cuore o sferica appiattita, anche se può presentarsi tonda e ovale. Era la protagonista nella tavola della tradizione culinaria per la semplicità della coltivazione e per la sua resistenza, infatti si conservava fino al raccolto successivo, permettendo di farne una scorta per i periodi di carestia.

La rapa è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Crucifere, (Brassica rapa subsp. rapa), ebbene sì, la stessa dei broccoli e del cavolfiore, dei cavolini di Bruxelles, della verza, dei broccoli, della senape, della rucola, dell ravanello, del rafano, ecc). Ben noto è l’utilizzo delle foglie e delle inflorescenze che sono le famose cime di rapa; la radice, oggi poco utilizzata in cucina, si presenta ingrossata, di colore rosa, bianco e sfumata di viola. La sua polpa è bianca o giallognola, leggermente spugnosa, di gusto lievemente dolciastro e a volte con una nota piccante, con striature rossastre tendenti al fucsia che scompaiono dopo la cottura.  Apro qui una parentesi per anticiparvi che esistono anche degli altri vegetali con nomi simile alla rapa, come il sedano rapa e il cavolo rapa, con caratteristici sapori.

Si consuma soprattutto in inverno.  Innumerevoli sono le varietà di rapa: Brassica rapa L. subsp. rapa (o rapa comune, coltivata per la radice); Brassica rapa L. subsp. sylvestris (conosciuta comunemente come cima di rapa); Brassica rapa L. subsp. campestris (conosciuta come ravizzone).

Si può utilizzare in molti modi in cucina, (28 Kcal ogni 100 gr di polpa, pure ipocalorica) cruda nell’insalata russa a forma di cubetti oppure per arricchire le insalate, previa cottura sia semplicemente lessata e condita con olio o burro, che gratinata in forno; in Lombardia si cucina per preparare minestre o piatti di riso. In altre regioni dell’Italia settentrionale la rapa è utilizzata anche per arricchire alcuni insaccati.

PROPRIETA’ DELLA RAPA

Le rape sono alimenti ricchi di:

Acqua! Ogni rapa è composta dall’91% di acqua! Ottima soluzione quindi per contrastare la ritenzione idrica

Vitamine, in particolare di vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B e Acido Folico. In particolare, per quanto riguarda la vitamina C pare che ne contengano molto più che le arance.

Sali minerali come fosforo, calcio (le crucifere ne sono la principale fonte di origine vegetale), ferro utile nell’anemia e potassio utile nel controllo della pressione sanguigna.

Clorofilla con azione antiossidante e di fibre utili a livello intestinale nelle infiammazioni

Fitonutrienti particolari, come i composti fenolici denominati tiocianati che contengono zolfo a cui viene attribuita una profonda azione detossificante

Flavonoidi, tra i quali la quercitina con azione antiossidante Questi composti hanno un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Studi riportano anche un importante ruolo nella lotta contro il cancro.

Gefarnato che ha un’azione antinfiammatoria; utile a rinforzare la mucosa dello stomaco e a proteggerla dagli acidi;

Anche in questo caso non vanno consumate in eccesso e ininterrottamente per lunghi periodi perchè possono rallentare il metabolismo giacché inibiscono la secrezione dell’ormone tiroideo tiroxina e si legano allo iodio rendendolo meno disponibile. Possono, inoltre, aumentare i gonfiori addominali e portare  a flatulenza nei soggetti predisposti. E’ controindicata in soggetti con problemi cardiaci e/o renali a causa del grande carico elettrolitico.

2) Quando vedete una rapa di colore rosso sappiate che si tratta di rapa rossa, la famosa barbabietola, che è tutta un’altra pianta rispetto alla precedente.

Si tratta, infatti, di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae ed al genere Beta Vulgaris, varietà rapa Rubra. Esistono tante varietà diverse: da foraggio, da orto e da zucchero. La sua radice si trova a forma tondeggiante, oppure, a forma allungata.
La radice della barbabietola presenta una pellicola rossa; pure le foglie ed i piccioli sono dipinti dallo stesso color rubino. Le foglie presentano una particolare forma a cuore, mentre i fiori presentano 5 petali e sono riuniti in spighe. La polpa della suddetta barbabietola è completamente vermiglia e dolciastra al palato, spesso venduta già pulita e cotta, pronta al consumo e conservata sottovuoto in confezioni trasparenti che ben fanno vedere la tinta. Una varietà che si trova qui vicino a me è la “quarantina di Chioggia”, molto bella da vedere nel suo interno, con cerchi concentrici alternati rossastri e bianchi, spesso confusa con una rapa.

La rapa rossa fiorisce nei mesi caldi, in particolare da luglio a settembre. La sua colorazione particolare è dovuta al pigmento naturale chiamato betanina.

Anche questa si può utilizzare in molti modi in cucina, anche se spesso ce la dimentichiamo (43 Kcal ogni 100 gr di polpa).

Io le utilizzo per preparare un risottino speciale, oppure un’insalata bizzarra, si possono lessare e condire con olio e limone, oppure saltate in padella o abbrustolitele al forno! Si possono preparare ottimi centrifugati con rape, mela e limone; le utilizzo anche per ottenere una cremina da mangiare con altri ortaggi; presto arriveranno le ricette sul blog!

PROPRIETA’ DELLA BARBABIETOLA

Acqua!  è composta dall’90% di acqua! Ottima soluzione quindi per contrastare la ritenzione idrica

Fibre solubili e insolubili, utili all’intestino, a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo.

Sali minerali come ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio. La barbabietola è indicata quindi in tutti i casi in cui ci sia esigenza di remineralizzare l’organismo.

Vitamina C, Vitamine del gruppo B utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare; Tra le vitamine del gruppo B spicca l’acido folico, essenziali non solo durante la gravidanza, dato che concorrono alla produzione dei globuli bianchi e rossi e del materiale genetico. Contiene betaina (un precursore di una Vitamina del gruppo B) che svolge un ruolo importante soprattutto nel processo di detossificazione dell’omocisteina (potente ossidante e generatore di radicali liberi), che, com’è noto, è una delle cause principali delle malattie cardiache e vascolari.

Antocianosidi, ovvero antiossidanti.

Presenta proprietà diuretiche

Le controindicazioni riguardano chi soffre di gastrite, poiché, questo ortaggio stimola la produzione di succhi gastrici; inoltre, contiene zuccheri, per cui chi soffre di diabete dovrebbe valutare l’opportunità di mangiare la barbabietola cruda, piuttosto di cotta. Attenzione anche alla presenza di calcio, per chi ha problemi di calcoli renali.