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Il colore nel nostro piatto

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Negli ultimi tempi si sente finalmente parlare di colore nel nostro piatto! Il Dott. David Heber (MD, PhD, fondatore e direttore del Centro di Nutrizione Umana dell’UCLA) e la nutrizionista Susan Bowerman (MS, RD) hanno scritto un bellissimo libro”What Color Is Your Diet?”  già nel lontano 2001!!

Esistono ben 7 differenti classi di colori nel mondo vegetale! Nei pasti della giornata sarebbe ideale consumare una grande varietà di frutta e verdura colorate comprendenti ognuna delle sette categorie di colori.

Lo sapete che funzione hanno gli antiossidanti? Pensate alla parte più preziosa della vostra casa, fatto? adesso che un ladro entri in casa e la rovini così da non poterla più utilizzare o ammirare. Questo ladro è il radicale libero che è entrato nella cellula e che ha perturbato tutto il sistema, compreso il vostro prezioso DNA. Ora, quando dobbiamo difenderci da un ladro mettiamo in atto tutta una serie di strategie per mettere in sicurezza la nostra casa e quando parliamo delle cellule del nostro corpo come facciamo? In questo caso entrano in gioco gli antiossidanti, alcuni dei quali si trovano proprio nei colori dei nostri cibi, quelli che mettono colore nel nostro piatto!

Ogni colore rappresenta diversi nutrienti e antiossidanti. Il Dott. Heber suggerisce una porzione per ogni colore, una porzione viene definita come 1 tazza di frutta o verdura crude o 1/2 tazza di frutta o verdura cotte, ecco che ci sarà colore nel nostro piatto!

Il colore dei cibi è dato da specifiche sostanze, dette fitonutrienti, che contribuiscono in modo diverso ad una maggior funzionalità dell’organismo. Sono sostanze chimiche naturalmente presenti nelle piante dove svolgono un’azione protettiva nei confronti di germi, funghi, insetti e altri patogeni pericolosi per le piante. Nello stesso tempo si è visto che essi, pur non essendo indispensabili per l’uomo, possono svolgere un’azione protettiva contro l’insorgenza di malattie e favorire una migliore funzionalità dell’organismo.

Inoltre, si mangia anche con gli occhi e il colore nel nostro piatto rende il cibo molto più appetitoso rispetto ad un piatto monocolore ricco di alimenti marroni e beige. Aggiungendo colori vivaci al vostro piatto vi sentirete più di buon umore; non vedrete più  la corretta alimentazione come una privazione, ma come la scoperta di nuovi e appetitosi piatti!

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Ho pensato a lungo che argomento potesse avere maggior interesse tra di voi. Il mio dubbio costante è scrivere delle nozioni utili che vi portano e spingano subito a mettere in pratica, ecco perchè ho scelto di essere molto semplice e riportare solo i fitonutrienti importanti per ogni classe di colori. E’ comunque da sapere che non c’e’ una netta separazione, ovvero in differenti cibi si possono trovano diverse classi di antiossidanti.

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Ecco una carrellata base del sistema dei codici colore di Heber per avere colore nel nostro piatto:

 1) COLORE BLU – VIOLA (proprietà calmanti e rilassanti)

Melanzane, frutti di bosco, uva nera, ribes, radicchio, fichi, prugne, mirtilli, more.

I cibi blu- viola contengono principalmente le antocianine.

Contribuiscono a proteggere la struttura dei piccoli vasi sanguigni, contrastano l’aterosclerosi

Rallentano il processo di invecchiamento della pelle, perché entrano nella formazione della carnitina e del collagene.

Proteggono dalla perdita di memoria e dalle patologie neurodegenerative.

Prevengono le infezioni del tratto urinario.

Prevengono alcune forme di tumore.

Curiosità: il vino rosso deve il suo colore ai seguenti pigmenti dell’uva: antociani e tannini. Nei vini giovani, è più elevata la presenza degli antociani e i tannini sono presenti sotto forma di molecole semplici, che al palato si presentano piuttosto aggressive e astringenti, il colore del vino è rosso vivo. Con l’invecchiamento, invece, le loro molecole diventano man mano più complesse e pesanti e meno astringenti., visibili dal colore più marrone, quindi, i grandi vini rossi tendono a diventare più rotondi e morbidi. Un motivo in più per godersi un buon bicchiere di vino rosso in compagnia.

 2) COLORE ROSSO (forza, vitalità, fiducia in se stessi)

Pomodoro, fragola, prugna, ciliegia, peperone rosso, cocomero, mela rossa, melograni, pompelmo rosa, arance rosse, anguria, barbabietola, ribes rosso, peperoncino, ravanelli.

Svolgono un’azione anti-invecchiamento e protettiva per i nostri occhi.

La frutta e la verdura rossa sono ricche di Licopene

Hanno un’azione protettiva nei confronti del cuore, importanti per prevenire le malattie cardiovascolari.

Stimolano le difese immunitarie.

Rafforzano la memoria.

Proteggono le vie urinarie, facilitano inoltre il drenaggio dei liquidi combattendo la ritenzione idrica.

Limitano lo sviluppo di tumori (è dimostrata l’azione specifica protettiva del Licopene sulla crescita del tumore alla prostata).

 4-5) COLORE  ARANCIONE e ARANCIONE/GIALLO (ricerca del nuovo, allegria, integrità)

 Melone giallo, pesca, papaya, arancia, mandarino nespola.

Carote, pompelmi, peperoni, melone, ananas, papaya, prugna gialla, banana, oli vegetali, mais, zucca, albicocca e pesca, patate dolci, mango cachi.

Il colore arancione è dato dall’ alfa e beta carotene.

Favoriscono la salute degli occhi e riducono il rischio di cataratta e di degenerazione maculare senile

Prevengono i danni dell’invecchiamento, grazie al b-carotene e supportano una buona circolazione

Hanno un effetto depurativo su tutto l’organismo.

Aiutano la digestione.

Contrastano, rallentano la formazione di tumori

I responsabili del colore arancione chiaro tendente al giallo, sono invece i flavonoidi (il gruppo più numeroso di composti fenolici) insieme alla b-criptosantina,  (Heber, D. et al.).

I flavonoidi hanno proprietà antivirali, antinfiammatorie, antistaminiche e antiossidanti. È stata dimostrata la loro capacità  di cattura dei radicali liberi.  La produzione di perossidi e radicali liberi è collegata all’insorgenza dei tumori, all’invecchiamento, al danno ischemico e alle patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer o di Parkinson. I flavonoidi impediscono, inoltre, l’ossidazione del colesterolo LDL, prevenendo la formazione di placche aterosclerotiche sulla parete arteriosa.

La b-criptosantina è un altro carotenoide e anch’essa svolge l’importante funzione di antiossidante biologico, proteggendo le cellule e i tessuti dal danno ossidativo (Hounsome. N., et al.).

6) COLORE GIALLO/VERDE  e VERDE (stabilità, costanza, integrità)

piselli, avocado, mais, fave, kiwi, bieta, spinaci, cavoli, cime di rapa, asparagi, carcifi, cetrioli, basilico, carciofi, prezzemolo, insalata verde, zucchine, erba cipollina, salvia, rosmarino.

Broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio.

Nelle verdure, i colori giallo/verde colori sono dovuti alla presenza di luteina e zeaxantina, due pigmenti del gruppo delle xantofillle, appartenenti a loro volta alla famiglia dei carotenoidi. Sono responsabili delle colorazioni tendenti al giallo, tuttavia spesso mascherate dal colore verde della clorofilla, come negli spinaci o nell’avocado.

Questi due composti sono molto importanti per la loro accumulazione selettiva nella retina. Vari studi epidemiologici hanno dimostrato che l’assunzione e il tasso sierico di luteina sono specificamente collegati a un minor rischio  di sviluppare la cataratta e la degenerazione maculare associate all’invecchiamento (Aguilera, C. M., et al.).

I composti responsabili del colore verde nei vegetali sono detti glucosinolati, un ampio gruppo di derivati degli aminoacidi contenenti zolfo.

Alcuni glucosinolati, con i relativi prodotti derivati, sono stati collegati a una diminuzione dell’incidenza di determinati tipi di tumori. L’effetto antitumorale è dovuto all’attivazione di enzimi coinvolti nella detossificazione di agenti cancerogeni, all’inibizione di enzimi che modificano il metabolismo degli ormoni steroidei e all’azione protettiva contro il danno da ossidazione (Hounsome, N. et al.).

Inoltre, le foglie di colore verde possiedono un alto contenuto di ferro e acido folico, e l’acido ascorbico o vitamina C che contengono facilita l’assorbimento del ferro (Cámara, M., et al.).

Aiutano a ridurre lo stress e l’affaticamento.

Ricchi di acido folico e folati che aiutano a prevenire l’aterosclerosi e riducono il rischio della chiusura incompleta del canale cervicale dei neonati, durante lo sviluppo nelle prime fasi della gravidanza.

Contengono sulforafano, isotiocianato e indoli. Heber afferma che tali sostanze stimolano alcuni geni per la produzione di composti nel fegato capaci di scindere delle sostanze chimiche cancerogene. Hanno, quindi, un’azione antitumorale sulla crescita cellulare anomala.

7) COLORE BIANCO (pulizia, purezza, affermazione)

Aglio, Mela, sedano, pere, finocchi, porri, cipolle, indivia, funghi, cavolfiore, castagne

Il bianco è dato dalla quercetina, sono ricchi di potassio, vitamina C, polifenoli, allucina, composti solforati e flavonoidi che proteggono le membrane cellulari e contrastano l’invecchiamento e agiscono come agenti antitumorali.

Favoriscono una corretta assimilazione dei grassi contenuti negli alimenti e aiutano a ridurre naturalmente i livelli di colesterolo nel sangue.

Il consiglio quindi è abusiamo di colore nel nostro piatto, come ad esempio insalatone colorate con frutta e ortaggi di stagione; alcuni ortaggi insieme ad alcuni frutti sono ottimi da gustare, provare per credere!! Presto inserirò ricette di insalate gustose e collaudate nel blog!

Le caratteristiche della Quinoa

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Caratteristiche nutritive, come si cucina

La quinoa è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle bietole e degli spinaci, cresce nelle zone tipiche delle Ande, dove le temperature sono basse e l’umidità è molto scarsa. Usata addirittura tra le popolazioni Inca e Azteche, trascurata per molti anni è stata riscoperta di recente.

Sono i  i chicchi della sua spiga di forma rotonda simili a quelli del miglio che vengono utilizzati, ecco perchè si confonde con un cereale. Non contiene glutine e possiede proprietà nutritive affini a quelle dei legumi.

Le proprietà della quinoa ne fanno un alimento idoneo per l’alimentazione moderna, è molto utile per quelle persone che si sottopongono a diete drastiche oppure che hanno bisogno di energia.

E’ ricca di potassio fosforo e magnesio, ma anche di calcio e di fibre.

Le sue proteine sono ad elevato valore biologico, infatti, presenta tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al funzionamento del nostro organismo. Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano (circa 14 gr di proteine /100 gr di quinoa).

E’ povera di grassi, presenta nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati e non è eccessivamente calorica. (350 Kcal/100gr di quinoa)

E’ un’importante fonte di riboflavina (vitamina B2), ritenuta in grado di ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania e di favorire i processi metabolici delle cellule muscolari e cerebrali.

Oltre ad alcune vitamine del gruppo B, la quinoa contiene vitamina C e vitamina E, che grazie alla capacità di contrastare i radicali liberi svolgono un’importante funzione protettiva nei confronti  dei tessuti corporei.

Esistono tre maggiori varietà di quinoa, che si contraddistinguono per il colore dei loro chicchi: rosso, giallo o nero. Tutte e tre le varietà possono essere utilizzate per la preparazione di pietanze sia dolci che salate.

In alcuni negozi di prodotti biologici è possibile reperire della farina di quinoa già macinata, completamente priva di glutine, da utilizzare per la preparazione di piatti sia dolci che salati.

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Come si prepara in cucina?

E’ un alimento molto versatile in cucina. Si raccomanda di sciacquarla molto bene prima di passare alla fase di cottura, al fine di eliminare le tracce di saponine presenti sui suoi chicchi. E’ sufficiente questo passaggio perchè venga eliminato  il sapore amaro.

I chicchi di quinoa possono essere cotti in acqua pari ad almeno il doppio del volume, esempio 1 tazza di quinoa e due tazze di acqua. La durata della cottura può variare dai 10 ai 15 minuti, sarà pronta quando i grani diventano trasparenti, sono  gonfi e presentano un  anellino a corona del chicco (piccolo germoglio bianco). A questo punto la quinoa può essere utilizzata e condita a piacere, con olio e i propri ingredienti preferiti.

Sono ottimi gli abbinamenti della quinoa con le verdure e con i legumi. Con i chicchi di quinoa già cotti possono essere preparate delle crocchette o dei burger vegetali. Possono inoltre essere utilizzati per il ripieno di verdure come pomodori, peperoni e zucchine.

Per quanto riguarda le pietanze dolci, i suoi chicchi cotti possono essere utilizzati per la preparazione di biscotti o abbinati a della frutta secca o essiccata, come ad esempio uvetta e nocciole, per ottenere dei piccoli dessert al cucchiaio o aggiunti al muesli della colazione.

Inoltre, nei negozi di prodotti biologici si trovano dei fiocchi di quinoa, ricchi di fibre e privi di dolcificanti aggiunti, adatti ad essere utilizzati come merenda.

I suoi chicchi sono infine ottimi aggiunti alle zuppe.

 

IMPARIAMO COME SI LEGGONO LE ETICHETTE

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Quante volte andiamo di corsa al supermercato e arraffiamo di tutto un pò quello che troviamo negli scaffali, senza pensare a cosa ci sia scritto sulle etichette?

Ammetto che non è semplice, ma leggere l’etichetta è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per conoscere le caratteristiche di un prodotto. Vedrete che i supermercati si adegueranno in modo digitale per darci sempre maggiori informazioni cosicché  potremo fare scelte più consapevoli. Esistono già delle App per smartphone che ci aiutano a leggere le etichette, ma di base è importante imparare delle semplici nozioni.

  • NOME DEL PRODOTTO
  • ELENCO DEGLI INGREDIENTI Controllate sempre l’ordine in cui sono scritti gli ingredienti: il primo è quello presente in quantità maggiore per poi passare a quelli presenti sempre in quantità decrescente.

Alla fine dell’elenco ci sono gli ADDITIVI che non hanno alcun valore nutrizionale e non sono sempre così innocui. I più comuni sono:

  • Coloranti: per il colore
  • Conservanti: per allungare il tempo di conservazione;
  • Esaltatori di sapidità, correttori di acidità: per il sapore.
  • Emulsionanti: per l’ aspetto

Tutti sanno che sono quelli indicati con un numero preceduti dalla lettera E (approvati in Europa) oppure scritti con il nome per esteso. Vediamone alcuni:

da 100-199 Coloranti

da 200-299 Conservanti rallentare il processo di deterioramento del cibo causato da muffe, batteri e lieviti

da 300-322 Antiossidanti evitano il processo d’ossidazione dell’alimento

da 325-385 Correttori di acidità danno all’alimento un gusto acidulo

da 400-495 Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti

Aromatizzanti, conferiscono agli alimenti specifici odori e sapori. La legge italiana prevede la loro indicazione in etichetta in modo generico come “aromi”. Nel caso in cui sia scritto solo aromi si tratta di aromi artificiali, nel caso contrario è specificato aromi naturali (aceto, limone, zucchero e derivati, alcool, olio e sale ).

N.B. possiamo fare qualcosa sulla presenza degli additivi?? la risposta la sapete già, dobbiamo mangiare prodotti semplici che non ne contengano, fare la spesa in negozi specializzati e preparare noi stessi i cibi più elaborati. Spesso, la vita di oggi è molto frenetica e ci porta a fare delle scelte veloci, cerchiamo quindi i prodotti più sani che contengono meno additivi possibili, prestiamo attenzione alla somma di tutti gli additivi nei cibi consumati in un giorno e proteggiamo l’organismo dai loro attacchi utilizzando prodotti naturali che contrastano la loro azione come l’aloe per esempio.

  • QUANTITATIVO Molte volte appare il termine “peso sgocciolato”, ciò indica che il prodotto è immerso in un liquido, quindi deve esserne indicata la quantità “peso sgocciolato” oltre al peso netto.

Attenzione a non farsi trarre in inganno dal prezzo, comparare sempre il peso dei due prodotti.

Inoltre, correla sempre le porzioni alle quantità totali di grassi e zuccheri, sull’etichetta saranno riportati i valori nutrizionali totali e per porzione, a volte solo per porzione.

Esempio: una confezione di zuppa contiene 2 porzioni totali, sull’etichetta ci sarà

1 porzione di zuppa contiene 5,9 grammi di grasso, che è circa 1 cucchiaino (5 grammi di grasso corrispondono ad un cucchiaino di grasso). Se usi l’intera confezione (2 porzioni), significa che consumi l’equivalente di 2 cucchiaini di grassi!

1 porzione di zuppa contiene 9,8 grammi di zucchero, un po’ di più di 2 cucchiaini (4 grammi di zucchero equivalgono ad 1 cucchiaino di zucchero) a porzione. Se la mangi tutta, mangerai 19,6 grammi di zuccheri, 4 cucchiaini !!!!

  • TERMINE DI SCADENZA E’ un elemento fondamentale. Vediamo alcuni esempi: “da consumarsi preferibilmente entro….” = fino a quella data il prodotto garantisce le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo alla data indicata (pasta e riso).

“da consumarsi entro…” = va consumato assolutamente entro quella data e non oltre (yogurt, latte, formaggi freschi). Molto spesso il consumatore è portato a scegliere un prodotto anziché un altro per il periodo di conservazione più lungo. In realtà (ma non sempre) un periodo di conservazione minore indica un minor utilizzo di conservanti o la presenza d’ingredienti più pregiati.

  • AZIENDA PRODUTTRICE Correliamo la sicurezza con la provenienza dell’alimento, ad esempio nel settore ortofrutticolo dal 15/02/2003 è entrata in vigore un decreto legislativo (dlgs/306/02) che dispone l’applicazione di una carta di identità da applicare alla frutta e alla verdura, in cui sono indicati: natura del prodotto, sua origine, varietà, categoria. Purtroppo sono ancora tanti i commercianti a non applicare la legge.
  • CODICE A BARRE Il codice a barre, composto di un insieme di barre e numeri, permette di risalire alla provenienza nazionale. Ad esempio: 80 Italia, 30 Francia, 400 Germania, 57 Danimarca, 45/49 Giappone….
  • MATERIALE DELLA CONFEZIONE Sulle confezioni troviamo infine indicazioni sul materiale utilizzato per le confezioni: CA = cartone; AL = alluminio, PVC = polivinilcloruro, ACC = banda stagnata. Tutte queste indicazioni sono utili per il corretto differenziamento e smaltimento dei rifiuti.

Sei di fretta e vuoi mangiare un’insalata?

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Con l’avvicinarsi del calduccio inizio spesso a sfoderare la mia fantasia per creare una nuova insalata!

E’ un’insalata pensata, nel senso che devo assicurarmi di avere in casa tutti gli ingredienti che mi permettono di aggregare insieme carboidrati complessi, proteine e grassi buoni!

Spesso molte persone pensano che pranzare o cenare con una bella insalatona porti a meno calorie, per questo motivo la inseriscono nel piano alimentare della settimana, quindi all’ultimo minuto si preparano un bel mix di insalata verde, pomodori, carote, radicchio, mais forse un pò di tonno. Ne parlavo pochi giorni fa con Laura, la proprietaria di una Bottega Sfusa, avete presente quei negozietti molto carini che vendono molte cose sfuse e biologiche.

Vorrei spendere queste poche righe proprio per ribadire il concetto: mangia colorato e variato nella quantità 40% di carboidrati, 30% di proteine, 30% di grassi buoni, anche quando mangiamo un’insalata!

I carboidrati devono essere quindi i più rappresentati, unite: spinacio fresco o valeriana o songino, coste, carote, peperoni o pomodori, melanzane, zucchine, ma anche asparagi e carciofi, e avanti così, verdure di stagione oppure surgelate; si possono unire verdure fresche e verdure cotte. In alternativa potete sbizzarrirvi con i cereali insieme ad un paio di verdure. A me piace accostare qualcosa di asprigno, utilizzare l’aceto balsamico mi fa coprire tutti i gusti e lo utilizzo poco, piuttosto inserisco della frutta: le mele verdi, le fragole e da poco ho anche scoperto l’alchechengi essiccato. Inserirò nel blog le mie insalate più riuscite, così aggancerete qualche idea in più. Fate in modo di avere molti colori diversi, lo sapete giusto che in ogni colore c’e’ un fitonutriente diverso; a questo proposito, sto preparando un articolo tratto dal libro del Dott. D. Heber, il pioniere del piatto colorato.

Le proteine sono essenziali all’interno dell’insalata, potete scegliere se carne bianca-pesce-legumi-frittatina. Attenzione che i legumi contengono i carboidrati, quindi regolatevi con la quantità di verdure da aggiungere. Anche i cereali integrali o pseudocereali tipo la qiunoa hanno una buona quantità di proteine.

I Grassi buoni per eccellenza gli italiani li inseriscono con un buon cucchiaio di olio d’oliva extravergine. Pensate anche ai semi oleosi che sono ricchi di grassi buoni: sesamo, girasole, lino, zucca. Vi danno la stessa sensazione dell’olio al palato, è questione di abituarsi un pò per volta.

Gomasio per insaporire, ottimo sostituto del sale

Vi lancio questo semplice accostamento di qualche giorno fa. Avevo frettissima e ho scattato la foto prima di mescolarla bene, quindi parte degli ingredienti è nascosta, ma vi assicuro che ci sono tutti :))

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due fette di melanzana grigliate

un quarto di peperone rosso tagliato a julienne e fatto appassire nella padella senza olio

una piccola zucchina tagliata a julienne e fatta appassire nella padella senza olio

due manciate di spinacino fresco

una grossa fragola

un pò di alchechengi essicati

5 cucchiai di ceci in barattolo ben scolati

1 cucchiaino di olio EVO

un abbondante cucchiaio da tavola di gomasio con alghe

 

 

 

 

L’evoluzione del food sarà digital

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Vi parlerò di Food For The Digital Feed, le ricette della comunicazione digitale per l’agroalimentare il seminario che mi ha visto partecipe giovedi 12 maggio in qualità di amante del food e ricercatrice di nuove opportunità di imparare.

Questo secondo seminario di IAB Italia, dedicato al food, prendeva spazio all’interno di Seed and Chips l’evento dedicato all’innovazione nel  food  al Milano Congressi.

Visto l’ambiente particolarmente positivo e ricco di contenuti interessanti, mi piace l’idea di farvi partecipi di come si evolverà il mondo del FOOD. Sottolineo che quanto scritto è una mia valutazione, molti contenuti non li ho nemmeno presi in considerazione perché troppo lontani dal mio mondo.

Ho partecipato all’evento grazie al moderatore della giornata Marco Montemagno che, lasciatemelo dire, ha posto delle domande semplici e dirette, da vero amante dell’ andiamo al centro della questione.

montemagnobis 703x303sorry per la foto pessima!

Ogni giorno ci accorgiamo che il mondo sta virando sempre più verso il digital, nel food ci saranno enormi cambiamenti in questo contesto, l’economia del nostro Paese sarà sospinta proprio da tutto ciò che interessa quest’ambito, e tu ti stai preparando?

Oggi si parla di programmatic advertising, native marketing, realtà aumentata, performance marketing, real time bidding, parole per me quasi senza senso, solo per addeddi ai lavori, che non approfondisco per non annoiarvi, sicuramente saranno da studiare, almeno per me, nel prossimo futuro.

L’espansione del Digital Food si denota anche da questo dato: 85 milioni di immagini di cibo sono state postate su Instagram utilizzando #foodporn. Foto e video di cibo lanciano un’emozione ed un coinvolgimento uniche, in ogni foto che io utilizzo per le mie ricette, pur frettolose, amatoriali e scattate con il mio iPhone, cerco di trovare l’anima del piatto; il dato di fatto è proprio il cibo immagine porta soddisfazione. L’immagine è veramente un modo per accorciare le distanza tre me e chi mi segue; tra chi guarda la foto, chi l’ha scattata e gli ingredienti che sono sul piatto. Questo è stato e sarà ampiamente sfruttato dai media.

Oltre al food design nel prossimo futuro vedremo profilarsi sempre più l’utilizzo del food delivery, quindi sistemi di prenotazione, ordinazione e distribuzione on line. A questo proposito, esistono già dei siti tipo www.supermercato24.it: la spesa online a casa tua in giornata! Siamo ancora lontani dall’utilizzo dell’ e-commerce in Italia, soprattutto per quanto riguarda il cibo, ma la tendenza va proprio verso questa direzione.

Ad un certo punto Marco Montemagno ha chiesto a Stefano Portu, CEO di Dove Conviene, quale fosse il suo progetto per il futuro e lui ha proposto una visione molto interessante. Nel mondo food saremo sempre più digital, ma dall’interno dei negozi. I negozi saranno sempre più trasparenti e saranno proprio i social che ci spingeranno ad alzarci dal divano. Infatti, nel negozio troveremo degli schermi interattivi con la descrizione dei prodotti, con la storia dell’azienda, con la comparazione di prezzi, con la possibilità di accedere a coupon. Sarebbe fantastico entrare al supermercato e ricevere un aiuto per fare scelte migliori e consapevoli, invece di fare attenzione alle fregature.

Anche se ancora abbastanza lontano, sembra che nel futuro le ordinazioni al ristorante saranno effettuate in modo virtuale, senza un cameriere. Quando andremo al ristorante avremo a disposizione delle persone che ci consegneranno i piatti senza fretta, con le quali potremmo interagire, perché scollegate dalla semplice ordinazione.

Il mondo cartaceo si sta rinnovando, il direttore di Donna Moderna, Annalisa Monfreda, ci ha presentato le problematiche che  incontra per rendere l’informazione più digital. I giornalisti stanno lavorando insieme a nuove figure professionali come l’engagement editor (grazie al quale l’utente diventa coautore sempre più del contenuto). Figura che trova sia le strategie di contatto con il pubblico sia il modo migliore per coinvolgere le persone verificando l’impatto di quello che racconti.

Altra figura del mondo digital food, oltre al foodblogger sono gli influenzer marketing: un utente, come ad esempio uno YouTuber o un blogger o un VIP, esperto di cibo con migliaia di seguaci sparsi sui vari social network. Una persona di fiducia, perché col tempo ha saputo guadagnarsi il rispetto dei suoi followers. Ogni volta che scrive e condivide un post, una foto o un video, riesce a ricevere moltissime visualizzazioni, grazie alla fiducia dei suoi fan, quindi da enorme visibilità al prodotto o servizio tanto da determinarne anche il successo o un fallimento.

Altro esempio eclatante che sottolinea l’importanza dell’impatto del food digital è l’accordo che il New York Times ha siglato con la start up Chef’d, azienda che consegna ingredienti già nelle giuste porzioni, pronti per essere assemblati e trasformati nel pasto finale. Pasto che si basa su ricette presenti nel sito della testata. Un modo per bypassare la crisi della carta stampata?

L’intervento di Davide Oldani, lo chef del pop food, mi ha colpito tantissimo, ha iniziato raccontando la sua storia con la frase detta dal nonno:…. i giovani sono come le spugne accumulano, accumulano e ad un certo punto, inaspettatamente, rilasciano tutto ciò che hanno imparato! Grande il nonno cuoco Oldani, me la tengo a mente per i miei figli questa!

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Pensate che nel suo ristorante ci sono prenotazioni per i prossimi due anni! E’ una persona molto semplice, ha delle idee innovative, ma con uno sguardo sempre al passato. Paragona il cuoco ad un artigiano, rivela quanto importante siano le sue mani che raccontano ogni volta una storia con passione! Andate a guardare il suo innovativo modo di produrre la pasta!

Ha parlato molto di quanto sia importante la storia. La storia dell’azienda: le radici del passato, l’evoluzione del presente e gli obiettivi del futuro.

Il concetto del storytelling è uscito più volte, in quasi tutti gli interventi. Non ho dubbi sull’importanza del racconto della storia, perché si sente tutta la verità, la passione, i sacrifici, i successi e gli insuccessi che ti hanno portato ad essere quello che sei oggi; dicono che la mia azienda sia l’insieme di cantastorie più pagati della terra!

L’ultima tavola rotonda ha visto spuntare la nuova app RIST per foodie e appassionati di ristoranti! Scatta una foto, esprimi il tuo giudizio e condivi la tua esperienza con gli amici.

Tra le varie start up non potevo tralasciare quella dell’Olio Espresso, condivido pienamente l’idea! Calza perfettamente con il modello delle botteghe sfuse, che io adoro! Avete presente avere ogni giorno sulla tavola l’olio extravergine di oliva fresco? Fantastica idea, produrre il vostro Olio attraverso delle cialde, come quelle del caffè o direttamente dalle olive; le proprietà organolettiche rimarranno inalterate fino all’utilizzo finale ed inoltre, sarà più semplice conoscere la provenienza delle olive.

Chiudo parlandovi di Ice Dreams, un gelato fatto con le fibre della frutta e della verdura, ho assaggiato il gusto sedano-menta-mela, forse un po’ dolce, ma hanno già provveduto, caspita aveva proprio la consistenza di un gelato!

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foto presa dalla pagina facebook di ice dreams

Per non parlare dell’azienda Robonica, la serra dove far crescere le piante aromatiche, i pomodorini direttamente dentro casa con il controllo di un telefonino! Come sarebbe avere a disposizione il tuo basilico tutto l’anno?

Mi sono portata a casa anche il grembiule di Giallo Zafferano chissà che d’ora in avanti riesca ad indossarlo costantemente mentre cucino!

La piramide alimentare

Immagine1Al fine di orientare la popolazione verso comportamenti alimentari più salutari, il Ministero della Salute ha affidato ad un Gruppo di esperti (D.M. del 1.09.2003) il compito di elaborare un modello di dieta di riferimento (la nuova piramide alimentare) che sia coerente con lo stile di vita attuale e con la tradizione alimentare del nostro Paese. La piramide che vedete nell’articolo  si riferisce allo studio di una commissione per un progetto europeo EURODIET, mi e’ sembrato interessante e ho voluto approfondirlo. Per comodità, ho capovolto la piramide in modo tale da evidenziare i cibi che devono essere maggiormente presenti nella nostra dieta.

Questa commissione ha introdotto il concetto di QB ovvero QUANTITA’ BENESSERE: una misura concreta sia del modo di mangiare sia dell’abitudine a muoversi. QB rappresenta la porzione standard in gr di alimento da considerare come unità di misura per una corretta alimentazione e anche la “porzione” di attività fisica come quantita’ di movimento.

SAPETE VARIARE OGNI PASTO??  Il concetto è dividere la settimana in porzioni di nutrienti diversi, in modo che possiamo controllare ogni singolo giorno l’introduzione nella dieta di nutrienti sempre diversi. Pensate ad un QB come ad una tessera di un puzzle che alla fine formerà la piramide alimentare nutrizionalmente bilanciata. A me i puzzle sono sempre piaciuti, sarà per questo che l’idea mi era sembrata carina!

Questo tipo di piramide ti può aiutare, se non sei abituato a variare i tuoi pasti

Annerisci la tessera corrispondente al cibo che hai mangiato, così alla fine della settimana saprai se hai una alimentazione variata o se e’ il caso di variarla di piu’ !! Non impazzire con le porzioni e considera che queste sono per un dispendio energetico giornaliero di 2000 Kcal.

Cerca di riempire tutte le tessere verdi e tutte quelle rosse, inoltre prestate attenzione, ogni giorno, alla quantità di acqua che bevete e all’attività fisica.

LA MISURA DELLE PORZIONI DEL PASTO E’ IMPORTANTE

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Abbiamo un’idea realistica di cosa costituisce una porzione di cibo?

Uno degli obiettivi principali per molti di noi che vogliono ottenere e mantenere il giusto peso è quello di imparare quanto mangiare.

Le abitudini alimentari provengono dalla nostra infanzia, da quello che abbiamo imparato da giovani; alcuni hanno imparato che va bene fare il bis, che si dovrebbe “pulire” il piatto, che i dolci seguono sempre il pasto, che il formaggio chiude il pasto, che la frutta non va mai mangiata dopo i pasti addirittura meglio non mangiarla. Certe abitudini sono dure da sorpassare, ma possiamo allenare il corpo a sentirsi pieno mangiando meno, così come ci si è abituati a mangiare di più.

Prova questi suggerimenti:

      • Metti nella tavola i pasti con il cibo già sul piatto invece di mettere i contenitori sul tavolo. Questo ci permette di pensare prima di fare il bis.
      • Prova ad usare piatti più piccoli, così  le porzioni sembreranno più grandi.
      • Quando ordini al ristorante, non richiedere le singole porzioni, ma ordina più porzioni insieme, così ognuno si gestirà la propria, infatti le misura delle porzioni nei ristoranti può essere due o tre volte superiore alla quantità di cui abbiamo bisogno.
      • Mangia piano ed assapora ogni boccone. Quando mangiamo in fretta, il nostro cervello riceve il segnale che siamo già pieni quando ormai è troppo tardi e abbiamo già mangiato troppo.
      • Mangia cibi che siano sani ed a basso contenuto calorico, così potremmo assumere poche calorie anche con un gran quantitativo di cibo.
      • Quando sei ad una festa, per prima cosa dirigiti verso il tavolo della verdura, questo ci permetterà di bloccare il senso di vuoto iniziale e fare così delle scelte migliori nel proseguimento della festa.
      • Quando mangi, concentrati sul tuo pasto e sulla compagnia. Le nuove abitudini ci portano a guardare la televisione o lavorare mentre mangiamo, quindi mettiamo poca attenzione a quello che sta attraversando lo stomaco. Prima di rendercene conto, abbiamo mangiato molto di più di quello che volevamo.
      • Fermati appena inizi a sentirti pieno. Non sentiamoci in dovere di “pulire” il piatto.
      • Mangia sempre seduto, cerchiamo di non rimanere in piedi anche se di fretta.
      • Se sei ancora affamato dopo aver finito quello che avevi sul piatto, aspetta 20 minuti, se abbiamo ancora fame, dirigiamoci verso qualcosa che ha poche calorie, come per esempio verdura o frutta fresca.

(Tratto da Luigi Gratton, M.P.H)

LA DISTORSIONE DELLE PORZIONI

Le regole in cucina non mi sono mai piaciute, ma sono grata alla mia mamma perchè mi ha dato una buona base di partenza in cucina, anche sulle porzioni!

Che quantità dovrei mangiare di pasta o di carne per pasto? E per giorno? E per settimana?

Queste sono alcune delle domande che sento di frequente nel primo approccio con i miei clienti che vogliono ritrovare la forma perfetta. Una cosa per volta!! Adesso ci occuperemo delle singole porzioni!! per trovare altre utili informazioni sulle giuste porzioni al giorno o alla settimana vai a leggere l’articolo la piramide alimentare

La società italiana di nutrizione umana ci aiuta fornendo delle indicazioni sulle giuste porzioni di ogni tipo di pietanza, divertitevi a controllare se state utilizzando le porzioni corrette ogni giorno. Vi è mai capitato di non conoscere la giusta porzione di pasta? oppure di non avere a disposizione una bilancia per conoscere il peso effettivo e soprattutto non avete il tempo per pesare? Ci sono dei semplici trucchetti per compensare l’uso della bilancia, ve li presento nella tabella seguente.

 

TABELLA CON LE SINGOLE PORZIONI STABILITE DAL SINU (SOCIETA’ ITALIANA DI NUTRIZIONE UMANA)

1 PORZIONE LATTE 1 BICCHIERE Da 125ml
1 PORZIONE YOGURT 1 VASETTO Da 125ml
1 PORZIONE FORMAGGIO FRESCO 100gr 2 cucchiai
1 PORZIONE FORMAGGIO STAGIONATO 50gr 1 pollice
1 PORZIONE CARNE FRESCA 100 gr Un mazzo di carte, la superficie del palmo della mano
1 PORZIONE SALUMI 50gr 3 fettine medie
1 PORZIONE PESCE 150gr Es. 1 trota, 1 sogliola e mezza, tutta la superficie della mano a dita unite
1 PORZIONE UOVA 50gr 1
1 PORZIONE LEGUMI SECCHI 30gr Meno di mezzo bicchiere
1 PORZIONE LEGUMI FRESCHI 100gr 2 pugni chiusi
1 PORZIONE PANE 50gr La dimensione di una mano
1 PORZIONE PRODOTTI DA FORNO 50gr 2-4 Biscotti e 2 fette biscottate e mezza
1 PORZIONE PASTA ASCIUTTA 80gr 1 bicchiere colmo
1 PORZIONE RISO 80gr 1 pugno di una mano
1 PORZIONE PATATE 200gr 1 pugno di una mano
1 PORZIONE PASTA FRESCA ALL’UOVO 120gr
1 PORZIONE DI AMIDACEI +

1 PORZIONE DI PANE

RISO E PANE 1 pugno chiuso di riso e non superare la dimensione del palmo della mano
1 PORZIONE ORTAGGI 250gr Es. 2 zucchine medie, 2 pomodori
1 PORZIONE INSALATA 50gr 1 tazza
1 PORZIONE FRUTTA 150gr Deve stare bene in una mano, il pugno chiuso
1 PORZIONE OLIO 10gr 1 cucchiaio
1 PORZIONE BURRO 10gr Una noce, il polpastrello dell’indice

 

IDEE PER LO SPUNTINO

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Organizziamo le idee per lo spuntino

Fare un break è una buona abitudine, ma ce le abbiamo le idee per lo spuntino?

Non è strano avere fame tra i pasti, specialmente se tra un pasto e l’altro hai una lunga pausa. Sfortunatamente, spesso aspettiamo “l’attacco delle voglie” invece di fare scelte intelligenti in precedenza.

Per combattere la fame pianifica in anticipo, così riuscirai ad avere opzioni sane a disposizione che ti aiutano a saziarti ed a mantenere alto il livello di energia per proseguire la tua giornata (pensa quanto sia più facile aprire un pacco di biscotti che preparare una porzione di frutta a pezzi).

Lo spuntino ottimale risulta dalla combinazione di proteine, che tengono la fame sotto controllo, con un po’ di carboidrati complessi che sono la principale fonte di energia del tuo corpo e fibre, che con fatica si mangiano nei pasti principali. Le fibre prolungano il senso di sazietà, quindi assicurati che i tuoi spuntini contengano almeno 4 grammi di fibre.  I grassi creano il senso di sazietà, quindi non essere troppo tentato da cibi “ senza grassi”. Evita di abbassare troppo le calorie e/o i grassi altrimenti è probabile che il tuo spuntino ti lasci più affamato di prima.

Normalmente uno spuntino, per chi deve rimanere sotto le 2000 calorie, può arrivare a 150-200 KCalorie. Se il tuo fabbisogno calorico è superiore alle 2000 calorie giornaliere, ogni spuntino dovrebbe essere di circa 200-250 calorie.  

Consigli di Susan Bowermann, nutrizionista dell’UCLA.

ECCO ALCUNE IDEE PER LO SPUNTINO CHE NON ROVINERANNO IL TUO PIANO GIORNALIERO:

  • I budini di riso e di cioccolato hanno circa dalle 130 alle 140 calorie per porzione a seconda della marca, meglio se segui le mie ricette e li prepari da sola.
  • Caffè latte fatto con latte parzialmente scremato o latte di soia con dei cereali integrali
  • Pane Arabo con un quarto di avocado
  • Un dessert di 100 calorie
  • ½ tazza di ricotta con ½ tazza di mirtilli o fragole
  • Un vasetto di yogurt magro con 1 cucchiaio di uvetta sultanina o frutti rossi anche disidratati. Attenzione: yogurt magri con uno strato di frutta sul fondo possono avere 150 o più calorie a confezione
  • Un vasetto di yogurt con un po’ di crackers a basso contenuto calorico
  • Un pezzo di mozzarella con un grissino di semi di sesami
  • ¾ di tazza di zuppa di pomodoro
  • Metà panino con il tacchino
  • Carotine con dei cucchiai di hummus
  • Tre albumi bolliti e mischiati con un po’ di senape e una fetta di pomodoro
  • 15 carote baby con 2 cucchiai di condimento per insalata magro
  • 10 patatine di soia con una pesca piccola
  • 1 tazza di fragole intere con 1 cucchiaio di sciroppo di cioccolato
  • Un frutto. Mezza banana ha solo circa 45 calorie con un cucchiaio di sciroppo di cioccolato aggiungi circa 50 calorie
  • Un frullato proteico che contenga altri nutrienti
  • Una barretta proteica che contenga altri nutrienti
  • Una parola di avviso riguarda la frutta secca: usala per accentuare il cibo UNSWEETENED (come per esempio aggiungendo dei fichi secchi allo yogurt o delle albicocche secche tagliuzzate nel porridge) piuttosto di mangiarle da sole, in quanto è facile mangiarne troppa (la frutta secca è disidratata in una frazione della misura originale, quindi ogni pezzo è più piccolo del suo equivalente da fresco).

Vediamo se vi erano venute in mente queste altre idee per lo spuntino!

Le tortine di riso possono essere uno spuntino sano. Per mantenere basso il contenuto calorico, qual è  il condimento più appropriato per la tua tortina di riso?

La ricotta è un affare per quanto riguarda le calorie perché 2 cucchiai da tavola contengono solo 25 calorie. Spalmala su una tortina di riso per uno spuntino delizioso. Un cream cheese normale contiene circa 50 calorie per cucchiaio da tavola, così come la marmellata di fragola. Un cucchiaio da tavola di burro di noccioline contiene 95 calorie.

A volte quando pensiamo di aver fame, invece siamo solo assetati. Pensi che una bevanda aiuterebbe a saziarti?

Il succo di pompelmo potrebbe aiutarti, è quello con meno calorie, 350ml di succo di pompelmo ha circa 150 calorie; tutti gli altri hanno circa 200 calorie perché contengono zucchero aggiunto. Comunque è sempre necessario controllare che non ci sia zucchero aggiunto. La scelta migliore quando si ha sete è bere acqua, ma con un po’ di cucchiaini di succo, così da renderla rinfrescante e saporita, ma quasi senza calorie.

Puoi optare per una varietà di bacche per dare più gusto ai tuoi spuntini

Una tazza di fragole fresche contiene circa 45 calorie; un tazza di lamponi o more fresche contiene 60 calorie ed una tazza di mirtilli freschi ha 80 calorie. Le bacche sono ricche di vitamine A e C e contengono fibre. Se stai facendo uno spuntino con delle bacche secche, ricordati che mezza tazza di bacche secche equivale ad una tazza di bacche fresche.

Anch’io sono sempre alla ricerca di nuove idee per lo spuntino! I miei ultimi spuntini sono stati un panino con la zucca, mandorle e gocce di cioccolato e degli ottimi pancakes di grano saraceno con miele e frutta.